Alessandria

Per gli storici Alessandria (95.000 abitanti) nasce all’epoca delle lotte medioevali tra papato ed impero, con i comuni della Lega Lombarda che fondano la città per un doppio motivo: avere un centro fortificato in pianura ed onorare il papa Alessandro III, che aveva scomunicato l’Imperatore Federico Barbarossa. Per gli Alessandrini, la città nasce per l’azione di Gagliaudo e Baudolino, eroi delle leggende popolari. Comunque sia, la città merita almeno una visita turistica. Visita che può iniziare dal Palazzo Ghillini, considerato il più bello della città. Questo nasce nel Settecento quando il marchese Tommaso Maria Ghilini (da qui il nome) assume prima l’architetto Alfieri, poi i colleghi Gianotti e Caselli. Inusuale lo schema di costruzione: prima il corpo centrale, poi l’ala settentrionale e meridionale. Da tempo controllato dal Comune, oggi il Palazzo è sede della prefettura cittadina. La Cattedrale è la chiesa più importante della città. Costruita in stile neoclassico nei primi dell’Ottocento, vede l’edificio centrale affiancata dal campanile in stile eclettico, la cui costruzione terminò nel 1922: alto 106 metri, è il terzo in Italia, dopo il Campanile di Mortegliano ed il Torrazzo di Cremona. La chiesa vanta opera di pregio come la statua in legno della Madonna delle Grazie o, sulla facciata, l’immagine di Gagliaudo con un formaggio, scolpita in stile romanico per commemorare il ruolo dell’eroe durante l’assedio portato dal Barbarossa. Inoltre, a giugno la città ospita la Rievocazione storica della Battaglia di Marengo. Figuranti in costume ripercorrono le tappe dello scontro che il 14 giugno dell’Ottocento portò le truppe di Napoleone ad affrontare i nemici austriaci.

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