Aosta

Centro maggiore della Valle, Aosta (35.000 abitanti circa) vanta un’origine con radici nella leggenda. Gli abitanti vantano una discendenza da Cordelo, capostipite della tribù celto-ligure dei Salassi, figlio del dio Saturno e compagno d’armi dell’eroe greco Ercole. A testimoniare la presenza del popolo, l’area megalitica (ad oggi non totalmente definita) posta nel quartiere moderno di Saint-Martin-de-Corléans. Dopo di loro, altre popolazioni, presenti ancora oggi tramite le loro costruzioni. I monumenti della città sono testimoni concreti delle varie fasi della vita storica locale. L’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, posta nella periferia della città, ricorda come il territorio sia abitato fin dall’antichità. Ad oggi rimangono dubbi sulla sua funzione, con alcuni che si spingono a descriverla come i resti di Cordelia, mitica città del misterioso popolo dei Salassi. Invece, l’Arco di Augusto arriva dall’Aosta romana. Fu costruito nel 25 avanti Cristo, per ricordare la vittoria delle legioni contro i popoli locali. E’ costituito in blocchi di pietra, con un solo fornice e decorazioni che fondono lo stile corinzio e lo stile dorico. Nel corso del tempo, l’Arco ha subito modifiche e cambiamenti: il più evidente, l’inserimento di un crocifisso per scongiurare l’esondazione del locale torrente. Ben più moderna, la Croce di Calvino o Croce della Città. Posta in via Croix-de-Ville, ricorda un evento delle guerre del religione. Secondo la tradizione, Giovanni Calvino arrivò in città nel 1536, predicando per convertire gli abitanti al Protestantesimo e spingerli ad aderire alla Confederazione Svizzera. Le autorità ecclesiastiche cattoliche reagirono con misure pesantemente repressive, tanto da scongiurare conversioni e da spingere lo stesso Calvino alla fuga. In ricordo da tale vittoria, fu dipinto il nome di Gesù sulle porte della città e, più tardi, costruita la Croce. Questa è costituita da una colonna, una croce in pietra grigia (6 metri), ed una fontana aggiunta nel 1841.

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