Assisi

Il territorio di Assisi (20.000 abitanti circa) è popolato fin dall’antichità: se Umbri ed Etruschi sono i primi coloni, la vera identità urbana arriva con i Romani. Sono loro a fondare la colonia di Asisum (dal vicino torrente Assino), presto centro di rilevanza economica dell’Impero.L’epoca più importante della città è l’era comunale. Politicamente, Assisi ottiene un’indipendenza contrastata dalle mire del Sacro Romano Impero germanico. Economicamente, si avvale del potente ceto mercantile. Più di tutto, l’Assisi comunale è la patria di San Francesco, il cui modo di vivere la Fede avrà impatto millenario nella storia d’Italia e non solo. Come prevedibile, allora, moltissime delle bellezze della città sono legate alle vicende del  santo fondatore dell’ordine dei Frati Minori. Ad esempio, la Chiesa di San Damiano. Nel 1205, S. Francesco passò davanti alla struttura: sentì una voce che, dal crocifisso all’interno, chiedeva di “Riparare la mia casa”. Alla chiesa di S. Damiano è legata la composizione del cantico delle Creature ed a diverse vicende (e miracoli) della vita, anche religiosa, di Santa Chiara. L’Eremo delle carceri è un antico luogo di meditazione, posto in un area boscosa del Monte Subasio. Il nome deriva dalla cessione dei benedettini, che lo donarono ai francescani affinché Francesco ed i suoi seguaci potessero carcerarsi nella contemplazione. Oggi è presente una struttura religiosa composta dalla Chiesa di Santa Maria delle Carceri, un refettorio e le grotte dei primi seguaci del Poverello d’Assisi. Come altre zone della città, all’Eremo sono legati racconti di miracoli, come quello del prosciugamento di un fiume e della lotta (vittoriosa) di San Rufino col diavolo. La Porziuncola è un antico edificio religioso, quasi oscurata dalla più imponente Basilica di Santa Maria degli Angeli. Costruita nel IV secolo, si lega alle vicende del figlio del mercante Bernardone. Fu qui che San Francesco si fermo spesso a pregare, decise di vivere secondo le regole del Vangelo ed inviò i frati a diffondere la sua regola. La Porziuncola è anche legata all’indulgenza plenaria detta “Perdono di Assisi”.

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