Asti

E’ probabile che le origini di Asti (76.000 abitanti) siano nella presenza dei Galli, fondatori dell’insediamento originario. Ciò detto, le prime notizie certe risalgono al 200 a. C., quando i Romani conquistano la regione e fondano il municipio di Hasta Pompeia. Il Medioevo è probabilmente il periodo migliore della città: essa riesce a resistere alle lotte tra Comuni ed alle invasioni barbariche, acquisendo un ruolo di primo piano nel commercio e nell’attività bancaria. Le casane locali, istituti di credito, sono attive in tutta Europa, presentando denaro in cambio di terreni ed immobili. Risale al quel periodo la Torre Comentina, posta in Piazza Roma. Viene costruita nel 1200, quando la famiglia nobile dei Giardino investe così i guadagni dell’attività di casanieri esercitata in Savoia, Lorena e Germania. La Torre è una struttura a canna lisca e quadrata, con diverse finestre sui lati e sulla cima due fasce ad archetti, in cotto ed arenaria. Il Palazzo del Podestà o dei notai prende il nome dalla convinzione, antica ed errata, che qui risiedesse la massima autorità cittadina. Posto all’incrocio tra Via dei Cappellai e Via Incisa, è un quadrilatero a pianta trapezoidale con il lato maggiore rivolto ad est, che presenta un piano sotterraneo e tre “esterni”: di questi, i due risalgono alla prima costruzione (‘200), mentre il terzo arriva in epoca successiva tramite l’elevazione del tetto dell’edificio. Gli interni si distinguono per le chiavi di volta, realizzate a foggia di simboli di comando, come l’aquila imperiale o la croce patente.

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