Basilicata

Posta nella parte terminale dell’Italia continentale, la Basilicata è insieme di vari ambienti. Seppur semplificando, è possibile dividere la regione in due sotto-zone. La prima è la zona dell’Appennino Lucano, che si estende dalla Sella di Conza al Passo dello Scalone; tra le sue cime, spiccano il Monte Pollino (2.248 m) ed una serie di Serre: Dolcedorme (2.267 m), del Prete (2.181 m), delle Ciavole (2.130 m e 2.127 m), di Crispo (2.054 m). Le province sono Matera e Potenza. Più piccolo ma egualmente importante, il Monte Volture, vulcano oggi spento.   Questa è una zona aspra, dove d’inverno il clima è gelido e territori aspri si alternano a quelli bagnati da corsi d’acqua come il Fiume agri. Tuttavia, il territorio può vantare il Parco Nazionale del Pollino, seppur in comproprietà con la Calabria. Di circa 192 565 ettari, il Parco offre una grande varietà di specie, animali e vegetali. Così le comuni fragoline di bosco convivono con l’acero di Lobelius e le querce col rarissimo pino nero. E tra gli animali, sopravvivono esemplari di lince, lupo e falco, mente il grifone ed il cervo sono stati introdotti di recente. La seconda è costituita da un altopiano, aspro e sassoso: unica eccezione rilevante, la pianura del Metaponto. Ampia 800 kmq, tale zona offre un territorio fertile, presenza costante di acqua, grazie ai fiumi Brasento e Bradano e clima mitigato dal Mare Ionio. E’ una zona favorevole alla presenza umana, come testimoniato dai resti delle antiche colonie greche, Heraclea, Metapontium e Siris, e da rovine medievali. La pianura del Metaponto è il cuore economico della regione, con un turismo sviluppato e le coltivazioni di frutta e verdura, in primis le fragole. Da non dimenticare l’industria, presente nelle aree delle Valli Basento e di Policoro. Questo, unito al clima gradevole di tipo mediterraneo, ha provocato un’immigrazione, presente ancora oggi, dalle valli montane.

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