Bastia Umbra

E’ probabile che Bastia Umbra (21.000 abitanti circa) nasca come insediamento di Roma. In base ai primi documenti, raccolti nel 1053 dallo storico Pier Damiani, la città nasce dal prosciugamento dello specchio d’acqua noto come Lacus Umber. Da qui l’antico nome di Insula Romana, ed il soprannome agli abitanti di insulani. Le notizie relative alla città rimangono limitate. Si sa però che durante il Medioevo oscilla tra la fedeltà ad Assisi e Perugia, cambiando spesso di mano durante i conflitti. A tale periodo risale il primo definito stemma cittadino: un aratro, a ricordare il ruolo dell’agricoltura. La Rocca Baglionesca e la Porta Sant’Angelo sono così testimonianze della travagliata storia della regione, fatta di guerre e d’assedio. La Rocca sfrutta lo sperone di rocce, presentanto una base priva di aperture, bastioni poligonali con andamento verso l’estero e torri angolari. Nella sua storia, la fortificazione è stata prima possedimento dei nobili Baglioni poi proprietà della Chiesa, che la convertì in monastero benedettino. Nei locali interni si trova la pregevole Chiesa di Sant’Anna, nata nel 1700 sotto la spinta (anche economica) della famiglia Baldeschi. La Porta risale al 1200, e si nota per essere la meglio conservata tra la struttura difensiva delle mura esterne. Ancora oggi sono visibili le fenditure laterali, necessari per i meccanismi del ponte levatoio e le tracce dell’antico fossato, una volta riempito con le acque del torrente Chiascio. Nel 1931, un intervento di restauro ha permesso di recuperare parte delle antiche forme, in primis i merli. Particolarme amato dai locali, il Monumento a Colomba Antonietti domina la Piazza Cavour, proprio in fronte al Municipio. La statua è dedicata alla patriota locale, morta nel 1849 durante gli scontri in difesa della Repubblica Romana. La struttura ha preso il posto di un monumento precedente, di cui ha copiato parte della struttura.

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