Biella

Pur di antica origine, Biella (45.000 abitanti circa) raggiunge un ruolo di primo piano tardi nella storia. E’ infatti probabile che il primo abitato derivi dai Celti o dai Liguri, desiderosi di urbanizzare un territorio favorevole per caccia e pesca. Tuttavia, la città ottiene una certa importanza solo nel Medioevo: un documento del 826 d. C., la città viene ceduta da Ludovico il Pio (Imperatore del Sacro Romano Impero) al suo messo, il conte Busone. La carta indica anche l’antico nome, da cui deriva il moderno Biella: è Bugella, termine celto-latino formato da cellae (luogo di dimora) e dal rafforzativo bu (di minore importanza) ad indicare la sua subordinazione a centri di maggiore importanza. Al Medioevo risale anche il monumento cittadino più importante, il Piazzo: è il quartiere antico, costruito su una collina per essere più facilmente difendibile. Oggi è la parte più caratteristica della città, una sorta di scatola del tempo, con luoghi particolari come le tre piazze medievali (Piazzetta Cisterna, Piazza Cucco e Piazzetta di San Giacomo). Inoltre, il quartiere è sede del Palazzo La Marmora. Fatto costruire dall’omonima famiglia di marchesi, l’edificio è oggi diviso a metà: parte residenza privata, parte luogo turistico destinato ad eventi e mostre. Di particolare interesse la facciata di 80 metri, realizzata nel ‘700, e la sala dei castelli, dove i dipinti raffigurano sia gli antichi possedimenti del casato che le unioni matrimoniali, dove lo stemma dei La Marmora è affiancato a quello della sposa. Nelle vicinanze si trova Palazzo Cisterna. La sua è una storia travagliata nasce alla fine del ‘500, quando i fratelli Dal Pozzo radono al suolo le loro precedenti abitazioni. Nel 1821, poi, viene spogliato di mobili ed averi in seguito ad un’insurrezione fallita. Oggi il Palazzo è di proprietà del Comune, che lo usa come contenitore di eventi culturali.

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