Bolzano

Città di confine, Bolzano (104.000 abitanti circa) offre un patrimonio, ricco di storia e cultura ma anche di attriti e contraddizioni. A cominciare dal nome, con gli storici divisi in due schieramenti. Il primo fa risalire il toponimo a Baudio (Bautius), antico capo celta che avrebbe controllato il primo insediamento. Tale nucleo sarebbe stato così chiamato “ Praedium Bautianum”, podere di Baudio, poi modificato in Bauzanum, e poi nel termine attuale. Il secondo, invece, ritiene che Bolzano arrivi da “Castellum Balteanum”, cioè accampamento militare su terreno paludoso, dove la radice balt (che indica paludi ed acquitrini) è la stessa di altre parole indoeuropee. Discorso simile per lo stemma. La città vanta una bandiera con i colori dell’Austria, sebbene capovolti, come privilegio per il suo legame con il duca Leopoldo d’Asburgo. Inoltre, tra i suoi simboli spicca la stella a 6 punte dorata, ricordo della Madonna, patrona del duomo cittadino. Lo stemma fu duramente attaccato durante l’italianizzazione forzata fascista: il legame con l’Austria, grande nemica del Risorgimento, era visto come un tradimento. La stessa a 6 punte, poi, fu ridotta a 5 per assomigliare a quella dei Savoia. E le polemiche non risparmiano i monumenti, come Castel Firmiano ( Schloss Sigmundskron). Nato intorno all’Anno Mille con il nome di Formicar per ospitare la nobiltà del Sacro Romano Impero, il Castello viene poi acquistato da Sigismondo d’Austria, che gli dà l’aspetto attuale ed il nome di Sigmundskron (“corona di Sigismondo”). Il castello ritorna d’attualità nel 57, come sede del più grande raduno degli autonomisti locali: guidati da Magnago, essi chiedono una maggiore libertà dalle autorità italiane di Trento. Oggi la struttura è rinomata anche in quanto sede del Messner Mountain Museum (MMM). Nato per volere del famoso alpinista, il Museo è collocato nella Torre Bianca del Mastio, con reperti ed immagini sia delle montagne locali che sul rapporto dell’uomo con i monti di tutto il mondo.

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