Carrara

Se le origini di Carrara (65.000 abitanti circa) sono sicure (colonia di Roma), molto più incerta è la nascita del nome. Per alcuni, il nome deriva dal termine ligure Kar, cioè pietra, quindi Carrara è il “luogo delle pietre”, a ricordo dei vicini monti. Altri fanno risalire il nome a Carriere, corruzione francese del latino Carriare, cava, dalle strutture di estrazione del marmo. Forse, l’ipotesi più fantasiosa fa capo allo storico Wilhelm Wanscher, secondo cui Carrara sarebbe stata fondata da coloni dell’Antico Egitto: allora, Carrara sarebbe derivazione di Kar-Rha, tempio del Sole. Come spiegano tali ipotesi, da sempre la storia della città è legata al suo marmo. Fu proprio il marmo a spingere i Romani prima nelle durissime guerre contro i Liguri Apuani e poi a fondare Luni (frazione della città moderna) centro di smistamento del materiale delle cave circostanti. Come per Massa, la fortuna di Carrara è legata a due famiglie nobili. Prima, i Cybo-Malaspina, che tramite soldi e potere politico stimolarono lo sviluppo della città, favorendo l’arrivo di artisti ed intellettuali. Poi, l’arrivo di Maria Teresa e l’inserimento della città nel Ducato di Modena: ancora una volta, la città si espande e si attiva culturalmente. La storia cittadina torna in vita in edifici come la Chiesa di San Pietro. La prima versione risale all’Anno Mille, il cui stile è ancora oggi visibile nello stipite dell’antico portale. Una colonna, oggi inserita nella contro facciata, fa ipotizzare un’origine ancora più remota. Una volta luogo di sosta per i pellegrini in transito, la chiesa ospita un Crocifisso di legno, considerato fonte di miracoli. All’interno dell’abitato si nota Piazza Alberica: voluta da Alberico I Cybo-Malaspina, testimonia la nascita della città “nuova”, che parte dalla vecchia cinta muraria. La struttura è esercizio d’eleganza: ai lati ci sono edifici eleganti delle antiche famiglie della regione, mentre la piazza è stessa è pavimentata con grandi ciottoli di marmo. Al centro, è collocata una fontana con vasca, leone di marmo e statua della Duchessa Maria Beatrice D’Este.

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