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	<title>Regioni Italiane &#187; Regione Toscana</title>
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		<title>Isola d’Elba: la perla di toscana</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 13:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tra le tante caratteristiche del territorio italiano, una delle più belle è quella di avere tante isole piccole o grandi che siano, tutte ricche di storia e con panorami meravigliosi. Dopo la Sardegna e la Sicilia, ma solo per questioni di grandezza l’Isola d’Elba è indubbiamente un fiore all’occhiello per la Toscana e per l’Italia </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/7009-isola-delba-la-perla-di-toscana.htm">Isola d’Elba: la perla di toscana</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-7010" style="margin: 5px;" title="Isola d’Elba la perla di toscana" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2013/03/Isola-d’Elba-la-perla-di-toscana-500x333.jpg" alt="" width="300" height="200" />Tra le tante caratteristiche del territorio italiano, una delle più belle è quella di avere tante isole piccole o grandi che siano, tutte ricche di storia e con panorami meravigliosi. Dopo la Sardegna e la Sicilia, ma solo per questioni di grandezza l’Isola d’Elba è indubbiamente un fiore all’occhiello per la Toscana e per l’Italia intera. A soli 10 km dalla costa toscana, l’Elba rappresenta una perla incastonata nel mar Tirreno e merita davvero almeno una visita in qualsiasi periodo dell’anno. Riusciamo infatti a raggiungere quest’isola anche in inverno grazie ai costanti collegamenti tra piombino e i tre porti dell’isola raggiungibili grazie al servizio di <a href="http://www.traghetti-elbareservation.it/">traghetti Isola d’Elba</a> gestito da tre grandi compagnie marittime italiane. Nonostante sia una piccola isoletta, l’Elba offre ai suoi visitatori meravigliosi paesaggi, cultura ed arte che non hanno nulla da invidiare a tante altre località dello scenario turistico italiano. Sicuramente visitare l’isola d’Elba in primavera regala emozioni molto più forti.<span id="more-7009"></span><!--more--></p>
<p>I colori e gli odori che sprigiona quest’isola durante la primavera rendono l’aria inebriante ed arricchiscono spirito e mente di rinnovata energia. Le spiagge sono una delle attrattive maggiori di questo posto; le più frequentate, soprattutto in piena estate, sono sicuramente le spiagge di Sansone, Falciaio, la Padulella, Cavoli, Cala dei Frati, Capo Bianco, La Fenicia, Le Ghiaie ognuna con la sua caratteristica dalla spiaggia fine e bianca alla ghiaia chiunque ami il mare adorerà quest’isola! Sull’isola le spiagge sono quasi tutte libere ma nella maggior parte dei casi è possibile noleggiare ombrelloni, sdraio e quanto possa occorrere per  perfezionare il relax della vacanza all’isola d’Elba. Sull’isola ci sono anche spiagge attrezzate per accogliere animali oltre ad essere presenti anche alcune spiagge per naturisti. Ma oltre alle spiagge l’isola d’Elba è anche molto famosa per il ricco patrimonio minerario. È consigliabile infatti una visita ai numerosi tour sotterranei organizzati da varie associazioni sull’isola che ti faranno scoprire una parte sommersa e brillante di quest’isola da non perdere!</p>
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		<title>Soggiorno a Firenze, culla del Rinascimento</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 17:53:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una delle città italiane più rappresentative nel mondo è sicuramente Firenze, ricca di meravigliosi esempi d’arte e di architettura, meta preferita dagli amanti della cultura e dell’arte. Firenze custodisce in se la maggior parte delle opere italiane di patrimonio artistico mondiale ed è per questo che da sempre è meta incontrastata del panorama turistico italiano. </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/7001-soggiorno-a-firenze-culla-del-rinascimento.htm">Soggiorno a Firenze, culla del Rinascimento</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-7002" style="margin: 5px;" title="Soggiorno a Firenze" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2013/03/Soggiorno-a-Firenze.jpg" alt="Soggiorno a Firenze" width="300" height="200" />Una delle città italiane più rappresentative nel mondo è sicuramente <strong>Firenze</strong>, ricca di meravigliosi esempi d’arte e di architettura, meta preferita dagli amanti della cultura e dell’arte. Firenze custodisce in se la maggior parte delle opere italiane di patrimonio artistico mondiale ed è per questo che da sempre è meta incontrastata del panorama turistico italiano.</p>
<p>Oltre ad essere il capoluogo della Toscana, Firenze è quindi anche la sua città più nota e conosciuta, meta ogni anno di milioni di persone che accorrono qui da ogni angolo del mondo ansiosi di visitare i suoi celebri musei, i suoi famosi monumenti, le sue magnifiche opere d’arte, oltre che di assaporare la cucina locale e di conoscere più da vicino il folklore e le tradizioni della gente del posto.</p>
<p>Conosciuta da secoli come “culla del rinascimento”, Firenze ha ormai sviluppato una vastissima offerta turistica e tra hotel di lusso, ostelli, pensioni e bed and breakfast, la scelta di dove alloggiare durante il tuo soggiorno a Firenze è solo e soltanto questione personale.</p>
<p>Comunemente la soluzione maggiormente richiesta, soprattutto perché ha un ottimo rapporto tra qualità e prezzo è il bed and breakfast. diffusissimi in tutti gli angoli della città, i b&amp;b Firenze sono la soluzione ottimale per chi, anche a budget ridotto, desidera godere della comodità del centro storico.<span id="more-7001"></span></p>
<p>In linea generale, per prenotare le vacanze a Firenze, qualsiasi sia il tempo di permanenza, è sempre consigliabile prenotare in anticipo il tuo b&amp;bin quanto Firenze come città non conosce mai bassa stagione ed è per questo che potrà capitarvi di avere difficoltà a trovare un b&amp;b che possa ospitarvi durante il vostro soggiorno in città.</p>
<p>Ogni zona ha ovviamente il suo costo per cui, potrà capitarvi di trovare b&amp;b nel quartiere di Santa Maria Novella che variano dai 20 ai 50 euro a persona per notte o magari trovare nel quartiere del duomo, soluzioni  a partire da 15 euro per persona a notte ma anche soluzioni da 80 euro a notte per persona. Come in tutte le città italiane ma anche come le grandi capitali europee, scegliere un <a href="http://www.bbplanet.it/bed-and-breakfast/firenze/">b&amp;b Firenze centro</a> storico è sicuramente più dispendioso rispetto alla scelta di un b&amp;b in periferia ma, analizzando il costo dei mezzi di trasporto piuttosto che la libertà di poter girare comodamente a piedi, probabilmente farà pesare meno il pagare un poco in più la scelta di un b&amp;b a Firenze centro.</p>
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		<title>Siena, la magia del Palio</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 12:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Siena è una delle città italiane che ha custodito con maggior orgoglio un patrimonio fatto di colori e tradizioni di origine medievale. La divisione della città in contrade è ancora oggi un motivo di appartenenza e competizione sportiva, che vede il suo momento culminante con il famoso Palio, che si svolge in una delle cornici </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/5919-siena-la-magia-del-palio.htm">Siena, la magia del Palio</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-5920" style="margin: 5px;" title="siena" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/08/siena-500x367.jpg" alt="" width="300" height="200" />Siena è una delle città italiane che ha custodito con maggior orgoglio un patrimonio fatto di colori e tradizioni di origine medievale. La divisione della città in contrade è ancora oggi un motivo di appartenenza e competizione sportiva, che vede il suo momento culminante con il famoso Palio, che si svolge in una delle cornici architettoniche più belle che la città è in grado di fornire. Il nome tradizionale della corsa è la “Carriera” e si svolge due volte l’anno, una il 2 luglio (in cui prende il nome di Palio di Provenzano) e una il 16 agosto (in cui invece viene soprannominato il Palio dell’Assunta).<span id="more-5919"></span></p>
<p>Le radici del Palio affondano in un passato in cui le corse tra cavalli venivano organizzate per stimolare la competizione tra gli allevamenti delle casate dei nobili, ma è solo nel XVI sec. che si afferma il cosiddetto “Palio della Tonda”, ovvero quello che ancora oggi conosciamo nelle sue due edizioni. Per un turista che magari ha appena fatto una <a title="agriturismi" href="http://www.zoover.it/italia/toscana" target="_blank"> prenotazione di un agriturismo in Toscana</a> non c’è occasione migliore che trovarsi a Siena in un periodo come quello del Palio. Tutte le strade ed i vicoli della città pullulano di stendardi con i colori delle varie contrade, sono ferventi i preparativi per i festeggiamenti e i necessari banchetti enogastronomici che si estendono per tutta la città. Trovarsi a Siena durante il periodo del Palio significa trovarsi al centro di un evento storico che continua oggi ad affascinare migliaia di appassionati in tutto il mondo.</p>
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		<title>Vacanze in Maremma Toscana</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 11:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Maremma è situata nella parte più a sud della Toscana, in provincia di Grosseto, e, data la sua conformazione geografica, è adatta sia per vacanze invernali che estive. Per l’estate è una delle mete preferite dagli italiani, che possono trovare qui un mare pulito come solo in poche altre aree di Italia, con alcune </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/5914-vacanze-in-maremma-toscana.htm">Vacanze in Maremma Toscana</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Maremma è situata nella parte più a sud della Toscana, in provincia di Grosseto, e, data la sua conformazione geografica, è adatta sia per vacanze invernali che estive. Per l’estate è una delle mete preferite dagli italiani, che possono trovare qui un mare pulito come solo in poche altre aree di Italia, con alcune località che da anni sono premiate con le <strong>cinque vele di Legambiente e Touring Club</strong>. Nel 2012 in tutta Italia sono state assegnate le 5 vele solo a 13 località balneari e di queste ben due sono situate in Maremma: si tratta di <strong>Capalbio e Castiglione della Pescaia</strong>, mentre 5 vele sono state assegnate anche al Lago dell’Accesa, situato nell’entroterra maremmano; a completare il quadro, ci sono ben cinque comuni maremmani cui sono state assegnate 4 vele.<span id="more-5914"></span></p>
<p>Tutto questo è sinonimo di un territorio che offre qualità e sostenibilità ambientale ed anche servizi per i turisti, visto che le vele di Legambiente e Touring club certificano anche questo. Non a caso la costa grossetana è nota anche per altre mete turistiche come Follonica, l’Argentario e naturalmente l’Isola del Giglio, raggiungibile facilmente con numerosi traghetti giornalieri. Al contrario di altre mete balneari, la Maremma ha un entroterra che ha una lunga storia rurale, fatta di <strong>agricoltura e tradizioni contadine</strong>. Ecco quindi che anche l’offerta turistica si arricchisce con prodotti agroalimentari, ma anche con strutture ricettive fatte non solo di alberghi, ma anche di <strong>agriturismi e bed and breakfast in campagna</strong>, spesso vicino al mare.</p>
<p>Poi, per chi non ama il solo mare, in provincia di Grosseto ci sono anche il Monte Amiata e le Colline Metallifere, mete ideali per chi, anche in estate, vuole starsene al fresco. Ci sono quindi diverse <strong>località di villeggiatura collinari e montane</strong>, su cui si snodano anche i numerosi percorsi di <a href="http://www.poderemulinaccio.com/it/le-attivita-cosa-fare/bicicletta/7-sito/24-cicloturismo-maremma-itinerari">cicloturismo maremma</a>, che presentano diversi livelli di difficoltà: si va dagli <strong>itinerari per famiglie</strong>, di una quindicina di chilometri, a quelli <strong>per professionisti</strong>, che possono durare anche più giorni, come il gran tour della Maremma. Ed infine, per chi non si vuole proprio annoiare, ci sono anche pareti naturali ed indoor per l’arrampicata sportiva.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/5914-vacanze-in-maremma-toscana.htm">Vacanze in Maremma Toscana</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pistoia</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 16:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Poche le notizie certe sulle origini di Pistoia (90.000m abitanti circa ). Di sicuro, la città nacque dagli Etruschi, insediamento fortificato della cintura di protezione della metropoli di Gonfienti. In seguito, fu conquistato dai romani, che sfruttarono a loro vantaggio il ruolo di roccaforte. Dopo la caduta dell&#8217;Impero, Pistoia supera (non senza difficoltà) il passaggio </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/3865-pistoia.htm">Pistoia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft wp-image-3866" style="margin: 5px;" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/03/Pistoia.jpg" alt="" width="300" height="200" />Poche le notizie certe sulle origini di <strong>Pistoia</strong> (90.000m abitanti circa ). Di sicuro, la città nacque dagli Etruschi, insediamento fortificato della cintura di protezione della metropoli di Gonfienti. In seguito, fu conquistato dai romani, che sfruttarono a loro vantaggio il ruolo di roccaforte. Dopo la caduta dell&#8217;Impero, Pistoia supera (non senza difficoltà) il passaggio e l&#8217;invasione di bizantini e longobardi. Passato l&#8217;Anno Mille, la città conosce un periodo di sviluppo economico ed intellettuale: da essa arriva la <strong>Constitutum, consulum, Communis Pistoriae,</strong> la più antica e completa raccolta di leggi, usi e costumi di un Comune medievale giunta ad oggi. Tale periodo di splendore termina nel 1306: Pisa si arrende ad una coalizione nemica composta da Firenze e Pistoia, perdendo autonomia ma non possibilità di sviluppo. <span id="more-3865"></span> Sotto la dinastia fiorentina dei <strong>Medici</strong>, la città vive infatti un periodo di risveglio culturale, testimoniato dalla nascita di accademie e teatri. Situazione simile con l&#8217;arrivo dei <strong>duchi di Lorena</strong>: a partire da fine Settecento, le loro finanze donano alla città nuova vita, dall&#8217;economia alle iniziative intellettuali. Così, <strong>Villa Colonna</strong> è ancor&#8217;oggi testimone di quei giorni di aristocrazia illuminata. Nata alla fine del Settecento dalla ristrutturazione di edifici popolari, vanta finestre particolari: le decorazioni in cotto, mascheroni, ghirlande e festoni, si legano agli amorini posti sul piano nobile. La Villa spicca per la presenza del giardino all&#8217;italiana: all&#8217;interno, le rose, le siepi di bosso e gli alberi ad alto fusto si sposano agli elementi artificiali, come le statue e la cappella dedicata a San Domenico e San Salvatore. Realizzata in pietra robusta, la<strong> Torre di Catilina</strong> osserva dall&#8217;alto dei suoi 30 metri <em>Piazza Duomo</em> centro dell&#8217;abitato. La salita è lunga ma, una volta arrivati sulla terrazza sul tetto, si può godere di un panorama che copre l&#8217;intera città. Il nome della fortificazione deriva da una leggenda locale, secondo cui il corpo del generale romano Lucio Sergio Catilina sarebbe sepolto nelle sue fondamenta.</p>
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		<title>Livorno</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 11:50:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; difficile definire con precisione le origini di Livorno (161.000 abitanti circa). Per il mito, la città nasce dall&#8217;azione di Labrone, antico eroe che fonda l&#8217;abitato domando l&#8217;aspro ambiente locale. Più concreti, gli storici indicano come fondatori un gruppo di coloni etruschi. Citata per la prima volta in documento del Mille (con il nome di </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/3983-livorno.htm">Livorno</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft wp-image-3984" style="margin: 5px;" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/03/Livorno.jpg" alt="" width="300" height="200" />E&#8217; difficile definire con precisione le origini di<strong> Livorno</strong> (161.000 abitanti circa). Per il mito, la città nasce dall&#8217;azione di Labrone, antico eroe che fonda l&#8217;abitato domando l&#8217;aspro ambiente locale. Più concreti, gli storici indicano come fondatori un gruppo di coloni etruschi. Citata per la prima volta in documento del Mille (con il nome di “Livorna”) la città inizia a guadagnare importanza con la decadenza del porto di Pisa: grazie al suo accesso al mare, Livorno ottiene così un periodo di sviluppo, testimoniato dall&#8217;aumento della popolazione e dalle fortificazioni costruite. Detto questo, il periodo migliore della città coincide col governo dei Medici. Grazie alla risorse del casato fiorentino, la città viene affidata alle cure dell&#8217;architetto Bovolenti, che progetta un centro cittadino più funzionale, ricco di opere pubbliche. Dal punto di vista legislativo, Livorno è città tollerante: le Leggi livornine garantiscono libertà di culto e professione politica, favorendo una cittadinanza cosmopolita ed attiva. <span id="more-3983"></span> Da quell&#8217;epoca arriva a noi il <strong>Fosso Reale</strong>, il sistema di canali e fossati progettato dall&#8217;architetto Bovolenti. Opera colossale, i fossati richiedono un gran numero di operai e subiscono diverse modifiche, diventando parte delle leggende locali. Una delle quali elogia la purezza della loro acqua, talmente limpida da consentire la coltivazione delle ostriche. Un&#8217;altra cita il pittore Amedeo Modigliani: percependo le sue prime opere come fallimenti, l&#8217;artista le avrebbe scaricate nei canali. Invece, la<strong> Cappella di Santo Stefano</strong> è una delle poche testimonianze della Livorno medievale. In base ai documenti, il primo nucleo è presente dal X secolo, pensato per rispondere alle esigenze spirituali della popolazione tra il fiume Ugione e Salviano. L&#8217;edificio subisce diversi periodi di oblio e decadimento (nel 1116 viene riconsacrata) e venendo scavalcata da strutture più importanti, come la Chiesa di Sant&#8217;Andrea di Limone. La Cappella attuale risente dei restauri del 1975, ma mostra ancora parti della struttura originale, come gli otto pilastri d&#8217;epoca medievale.</p>
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		<title>Carrara</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 14:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se le origini di Carrara (65.000 abitanti circa) sono sicure (colonia di Roma), molto più incerta è la nascita del nome. Per alcuni, il nome deriva dal termine ligure Kar, cioè pietra, quindi Carrara è il “luogo delle pietre”, a ricordo dei vicini monti. Altri fanno risalire il nome a Carriere, corruzione francese del latino </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/3954-carrara.htm">Carrara</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft wp-image-3955" style="margin: 5px;" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/03/Carrara.jpg" alt="" width="300" height="200" />Se le origini di<strong> Carrara</strong> (65.000 abitanti circa) sono sicure (colonia di Roma), molto più incerta è la <strong>nascita del nome</strong>. Per alcuni, il nome deriva dal termine ligure Kar, cioè pietra, quindi Carrara è il “luogo delle pietre”, a ricordo dei vicini monti. Altri fanno risalire il nome a Carriere, corruzione francese del latino Carriare, cava, dalle strutture di estrazione del marmo. Forse, l&#8217;ipotesi più fantasiosa fa capo allo storico Wilhelm Wanscher, secondo cui Carrara sarebbe stata fondata da coloni dell&#8217;Antico Egitto: allora, Carrara sarebbe derivazione di Kar-Rha, tempio del Sole. Come spiegano tali ipotesi, da sempre la storia della città è legata al suo marmo. Fu proprio il <strong>marmo</strong> a spingere i Romani prima nelle durissime guerre contro i Liguri Apuani e poi a fondare Luni (frazione della città moderna) centro di smistamento del materiale delle cave circostanti. <span id="more-3954"></span> Come per Massa, la fortuna di Carrara è legata a due famiglie nobili. Prima, i Cybo-Malaspina, che tramite soldi e potere politico stimolarono lo sviluppo della città, favorendo l&#8217;arrivo di artisti ed intellettuali. Poi, l&#8217;arrivo di Maria Teresa e l&#8217;inserimento della città nel Ducato di Modena: ancora una volta, la città si espande e si attiva culturalmente. La storia cittadina torna in vita in edifici come la <strong>Chiesa di San Pietro</strong>. La prima versione risale all&#8217;Anno Mille, il cui stile è ancora oggi visibile nello stipite dell&#8217;antico portale. Una colonna, oggi inserita nella contro facciata, fa ipotizzare un&#8217;origine ancora più remota. Una volta luogo di sosta per i pellegrini in transito, la chiesa ospita un Crocifisso di legno, considerato fonte di miracoli. All&#8217;interno dell&#8217;abitato si nota <strong>Piazza Alberica</strong>: voluta da Alberico I Cybo-Malaspina, testimonia la nascita della città “nuova”, che parte dalla vecchia cinta muraria. La struttura è esercizio d&#8217;eleganza: ai lati ci sono edifici eleganti delle antiche famiglie della regione, mentre la piazza è stessa è pavimentata con grandi ciottoli di marmo. Al centro, è collocata una fontana con vasca, leone di marmo e <strong>statua</strong> della Duchessa Maria Beatrice D&#8217;Este.</p>
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		<title>Massa</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 14:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft wp-image-3952" style="margin: 5px;" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/03/Massa.jpg" alt="" width="300" height="200" />Probabilmente, <strong>Massa</strong> (70.000 abitanti circa) nasce come insediamento dei Liguri Apuani, agglomerato urbano pensato per controllare un territorio ostile. Detto questo, la nascita ufficiale è da attribuirsi ai romani: dopo aver sottomesso le popolazioni locali, Roma dà alla città una doppia funzione: mineraria, per la raccolta e la spedizione del marmo delle Alpi Apuane, e luogo di vacanza per i ricchi patrizi. Proprio la dominazione romana porta al nome attuale, con il termine massa usato per indicare l&#8217;allora insieme di case private e servizi pubblici. Come per altre città toscane, le fortune di Massa sono legate a <strong>due casate nobiliari</strong>, i Malaspina ed i Cybo-Malaspina. Furono infatti loro ad abolire le vecchie strutture feudali, ormai inadatte al governo e dare a Massa un&#8217;impronta più moderna economicamente e vivace culturalmente. <span id="more-3951"></span> Dalla dinastia prende in nome anche l&#8217;imponente <strong>Rocca Malaspina,</strong> costruita per dominare la costa ed i territori circostanti. Tale scelta la rende preda ambita, con i Malaspina spesso impegnati a difenderla contro i vari invasori. La Rocca oggi è un misto di stili, dove le strutture rinascimentali coprono edifici ben più antiche. Al suo interno, spiccano subito i sotterranei, ampio complesso di gallerie e stanze scavate nella nuda roccia. Inoltre, un tocco gentile emerge nella cappella e nelle stanze della nobiltà, dove i severi ambienti sono abbellitti con sculture, affreschi e decorazioni in marmo. Tanto la Rocca è militaresca, tanto <strong>Villa La Rinchiostra</strong> esprime l&#8217;amore per il lusso e per l&#8217;eccesso tipico del barocco. In origine semplice casino di caccia, assume l&#8217;aspetto attuale per volere di Teresa Cybo Malaspina e dei suoi discenti. Sono loro a far costruire il giardino, dove i fiori locali si legano a piante esotiche come limoni e cedri, ed adornalro con statue e busti di marmo. Parlando di verde, si deve ricordare <strong>Orto Botanico “Pietro Pellegrini”</strong>, luogo di conservazione e studio della flora del territorio Apuano.</p>
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		<title>Lucca</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 05:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Due sono le possibili origini di Lucca ( 85.000 abitanti): città dei Liguri, sorta di avamposto in territorio nemico, o città degli etruschi, colonia di un territorio che ancora oggi porta la loro impronta. Certa è invece la conquista romana, avvenuta nel 180 a.c., manifesta nella topografia cittadina. La matrice romana è infatti chiara nell&#8217;anfiteatro, </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/3947-lucca.htm">Lucca</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft wp-image-3949" style="margin: 5px;" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/03/Lucca.jpg" alt="" width="300" height="200" />Due sono le possibili origini di<strong> Lucca </strong>( 85.000 abitanti): città dei Liguri, sorta di avamposto in territorio nemico, o città degli etruschi, colonia di un territorio che ancora oggi porta la loro impronta. Certa è invece la conquista romana, avvenuta nel 180 a.c., manifesta nella topografia cittadina. La matrice romana è infatti chiara nell&#8217;anfiteatro, dalla forma elittica chiusa, nel foro (attuale piazza San Michele) ma sopratutto nel centro storico, che mantiene la struttura dell&#8217;accampamento delle legioni con via Fillungo-Cenami e via S. Paolino-Roma-Santa Croce eredi dello schema cardo-decumano. Lucca resiste piuttosto bene alla caduta dell&#8217;impero romano, diventando una delle città più importanti lungo la via Franchigena, attirando pellegrini ed investimenti grazie alla reliquia del Santo Volto. La caduta dei longobardi non danneggia la città, che accresce il proprio peso economico grazie al commercio e la produzione della seta. <span id="more-3947"></span> Con la salità al potere di <strong>Castruccio Castracani</strong>, la città sperimenta la massima influenza politica, dominando militarmente l&#8217;odiata Firenze. Alla morte di Castracani, Lucca conserverà il peso economico ma perderà la preminenza politica. Proprio dall&#8217;epoca di Castruccio arriva la <strong>Torre dell&#8217;Orologio</strong>, uno dei monumenti più conosciuti della città. Nata alla fine di un percorso travagliato, la Torre ha una struttura slanciata, che all&#8217;esterno spicca per la visibilità del meccanismo dell&#8217;orologio ed all&#8217;interno per l&#8217;antica scala di legno, perfettamente conservata. Alla Torre è legata la leggenda di <strong>Lucia Mansi</strong>, la nobildonna che vendette l&#8217;anima al diavolo in cambio di 30 anni di bellezza giovanile. Al termine del tempo, la donna tentò di barare protando indietro le lancette dell&#8217;orologio, fallendo e venendo così dannata. Ma il nome di Castruccio è legato alla sua costruzione più rappresentativa, la <strong>Fortezza Augustea</strong>, enorme edifico nato per essere sia centro amministrativo del potere che residenza privata. Costruita rapinando il materiale dagli edifici vicini, la Fortezza è una struttura enorme, difesa da 29 torri di guardia e con all&#8217;interno la residenza del signore, palazzi amministrativi e religiosi ed alcune case private.</p>
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		<title>Grosseto</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 13:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; probabile che Grosseto (82.000 abitanti circa) abbia lontane origini etrusche, come testimoniato dalle numerose vestigia archeologiche e dallo stemma cittadino, dove il grifone rampante è chiaro simbolo di tale popolo. Detto questo, la città ha la prima menzione ufficiale nell&#8217;agosto 803, quando un documento dell&#8217;epoca stabilisce come l&#8217;antica chiesa di San Giorgio ed i </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/3872-grosseto.htm">Grosseto</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft wp-image-3874" style="margin: 5px;" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/03/Grosseto.jpg" alt="" width="300" height="200" />E&#8217; probabile che <strong>Grosseto </strong>(82.000 abitanti circa) abbia lontane origini etrusche, come testimoniato dalle numerose vestigia archeologiche e dallo <strong>stemma cittadino</strong>, dove il grifone rampante è chiaro simbolo di tale popolo. Detto questo, la città ha la prima menzione ufficiale nell&#8217;agosto 803, quando un documento dell&#8217;epoca stabilisce come l&#8217;antica chiesa di San Giorgio ed i suoi beni sono dati in concessione ad Ildebrando Aldobrandeschi ed alla sua famiglia, i conti della Maremma Grossetana. Grosseto ebbe sempre rapporti favorevoli con gli Aldobrandeschi e gli altri nobili: questi favorirono l&#8217;espansione della città, attirando popolazione tramite opere urbane come la cinta muraria. Lo stesso Sacro Romano Impero tenne la città in alta considerazione, con l&#8217;Imperatore Federico II più volte disposto a visitarla di persona. <span id="more-3872"></span> Nel Trecento, Grosseto entra nel complicato gioco militare dei Comuni italiani: risultata perdente, venne più volte sconfitta ed invasa, con conseguente posizione politica di secondo piano. Da quell&#8217;epoca bellicosa arrivano strutture come la <strong>Torre della Trappola</strong>, posta tra le località moderne di Principina a Mare e la foce del fiume Ombrone, sul lato nord del Parco della Maremma. Nata in epoca medievale, la Torre della Trappola è una struttura completa, dove le fortificazioni sono completate da edifici civili (l&#8217;antico porto e le saline) e religiosi (un&#8217;antica chiesa). Il complesso della Torre funzionò fino all&#8217;esaurimento delle saline (&#8217;700): in seguito divenne transito doganale ed oggi è proprietà privata. Invece l&#8217;<strong>area archeologica di Roccelle</strong> testimonia la dimensione e la qualità della presenza etrusca. Lucumonia di grandi dimensioni, Roccelle fu uno dei centri più attivi del V secolo a.C., partecipando in prima persona alle guerre tra i popoli del centro Italia e la nascente potenza romana. La conquista di Roma tolse l&#8217;indipendenza ma donò nuovo strutture: i resti rinvenuti parlano di un Foro, di una Basilica, e di un complesso edificio per la raccolta dell&#8217;acqua, culminante in un complesso termale.</p>
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