<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Regioni Italiane &#187; Regione Trentino</title>
	<atom:link href="http://www.regioniitaliane.net/categoria/regioni/trentino-alto-adige/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.regioniitaliane.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 May 2013 18:00:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Vacanze a Merano per un soggiorno benessere</title>
		<link>http://www.regioniitaliane.net/6997-vacanze-a-merano-per-un-soggiorno-benessere.htm</link>
		<comments>http://www.regioniitaliane.net/6997-vacanze-a-merano-per-un-soggiorno-benessere.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 17:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Trentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.regioniitaliane.net/?p=6997</guid>
		<description><![CDATA[<p>Tutti conoscono Merano come località sciistica, ma forse in pochi sanno che questa bella cittadina della provincia di Bolzano ben si presta anche alle cosiddette vacanze benessere, ovvero a quei soggiorni dedicati alla cura del corpo e della mente. Merano è infatti una delle più celebri stazioni climatiche d’Europa, le cui origini come città del </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/6997-vacanze-a-merano-per-un-soggiorno-benessere.htm">Vacanze a Merano per un soggiorno benessere</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-6999" style="margin: 5px;" title="Vacanze a Merano" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2013/03/Vacanze-a-Merano.jpg" alt="Vacanze a Merano" width="300" height="200" />Tutti conoscono <strong>Merano</strong> come località sciistica, ma forse in pochi sanno che questa bella cittadina della provincia di Bolzano ben si presta anche alle cosiddette vacanze benessere, ovvero a quei soggiorni dedicati alla cura del corpo e della mente.</p>
<p>Merano è infatti una delle più celebri stazioni climatiche d’Europa, le cui origini come città del benessere sono piuttosto antiche e sembrano affondare addirittura nel 1836, anno in cui per la prima volta un medico, il viennese Josef Huber, certificò in un libretto le proprietà curative dell’aria meranese.</p>
<p>La pubblicazione suscitò molto interesse e diede il via ad un vero e proprio flusso turistico , prima da parte dell’altra aristocrazia asburgica poi anche da parte di quella russa, inglese e francese , che sceglievano Merano per ristorarsi.<span id="more-6997"></span></p>
<p>Merano divenne quindi una stazione climatica mitteleuropea, cosa questa che comportò una vera e propria trasformazione dell’impianto urbanistico della città; vennero realizzate passeggiate, create infrastrutture e realizzati i primi alberghi, gli “antenati” dei moderni <a href="http://www.expedia.it/Merano-Alto-Adige-Sudtirol-Hotel.0-n6055049-0.Guida-Viaggi-Filtro-Hotel">hotel Merano con spa</a>.</p>
<p>Da allora, lo sviluppo della città è proseguito e ha portato alla nascita della Merano di oggi, una città moderna e tradizionale allo stesso tempo, dal fascino così tipico e caratteristico da distinguersi sempre, grazie alla presenza delle eleganti architetture, degli elaborati giardini, dei ricchi e lussureggianti parchi che mantengono vivo l’aria aristocratica che questa città ha sempre avuto.</p>
<p><strong>Visitare le Terme di Merano</strong></p>
<p>I punti “forte” delle vacanze benessere a Merano sono sicuramente le moderne e avveniristiche Terme di Merano, strutture moderne e in grado di garantire ai propri ospiti servizi di altissimo livello in un ambiente unico in quanto capace di unire la bellezza delle vette alpine con il fascino assolutamente mediterraneo del centro urbano.</p>
<p>Creatore e ideatore delle Terme di Merano fu Matteo Thun, che ebbe la geniale intuizione di edificare un’oasi di benessere proprio nel cuore della città. La struttura delle terme si presenza come un grande cubo di vetro che si distingue per le sue linea architettoniche pulite e razionali, per la sua linea molto moderna che, nonostante ciò, è capace di adattarsi bene all’ambiente circostante inserendosi in maniera armoniosa con la natura circostante.</p>
<p>Oggi le Terme di Merano mettono a disposizione dei propri ospiti ben 15 piscine interne ed esterne, accessibili tutti i mesi dell’anno, saune e bagni di vapore ove gli ospiti possono sottoporsi a percorsi di bellezza e curativi.</p>
<p>Nel periodo estivo, precisamente da maggio a settembre, il Parco termale di Merano apre ai propri ospiti ulteriori 10 piscine all’aperto e un particolare percorso Kneipp, senza contare il centro fitness e i numerosi trattamenti benessere che vengono praticati presso lo Spa&amp;Vital Center dove  è privilegiato l’uso di prodotti altoatesini come il latte, le castagne, il fieno, l’uva e le mele per realizzare delle linee cosmetiche efficaci e assolutamente naturali.</p>
<p>Oltre ai trattamenti curativi e ai percorsi benessere, presso le Terme di Merano gli ospiti possono beneficiare anche di altri servizi come le pratiche di meditazione e di rilassamento, ideate per coniugare alla salute e al benessere del corpo anche quello della mente.</p>
<p>La grande attenzione dedicata al tema del benessere e della salute è un retaggio culturale che a Merano si è profondamente radicato diventando parte della cultura e della tradizione della città.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/6997-vacanze-a-merano-per-un-soggiorno-benessere.htm">Vacanze a Merano per un soggiorno benessere</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.regioniitaliane.net/6997-vacanze-a-merano-per-un-soggiorno-benessere.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bolzano</title>
		<link>http://www.regioniitaliane.net/4115-bolzano.htm</link>
		<comments>http://www.regioniitaliane.net/4115-bolzano.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 May 2012 13:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Trentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.regioniitaliane.net/?p=4115</guid>
		<description><![CDATA[<p>Città di confine, Bolzano (104.000 abitanti circa) offre un patrimonio, ricco di storia e cultura ma anche di attriti e contraddizioni. A cominciare dal nome, con gli storici divisi in due schieramenti. Il primo fa risalire il toponimo a Baudio (Bautius), antico capo celta che avrebbe controllato il primo insediamento. Tale nucleo sarebbe stato così </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/4115-bolzano.htm">Bolzano</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/04/Bolzano1.jpg"><img class="alignleft wp-image-4117" style="margin: 5px;" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/04/Bolzano1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Città di confine, <strong>Bolzano</strong> (104.000 abitanti circa) offre un patrimonio, ricco di storia e cultura ma anche di attriti e contraddizioni. A cominciare dal <strong>nome</strong>, con gli storici divisi in due schieramenti. Il primo fa risalire il toponimo a Baudio (Bautius), antico capo celta che avrebbe controllato il primo insediamento. Tale nucleo sarebbe stato così chiamato “ Praedium Bautianum”, podere di Baudio, poi modificato in Bauzanum, e poi nel termine attuale. Il secondo, invece, ritiene che Bolzano arrivi da “Castellum Balteanum”, cioè accampamento militare su terreno paludoso, dove la radice balt (che indica paludi ed acquitrini) è la stessa di altre parole indoeuropee. Discorso simile per lo <strong>stemma</strong>. La città vanta una bandiera con i colori dell&#8217;Austria, sebbene capovolti, come privilegio per il suo legame con il duca Leopoldo d&#8217;Asburgo. <span id="more-4115"></span> Inoltre, tra i suoi simboli spicca la stella a 6 punte dorata, ricordo della Madonna, patrona del duomo cittadino. Lo stemma fu duramente attaccato durante l&#8217;italianizzazione forzata fascista: il legame con l&#8217;Austria, grande nemica del Risorgimento, era visto come un tradimento. La stessa a 6 punte, poi, fu ridotta a 5 per assomigliare a quella dei Savoia. E le polemiche non risparmiano i monumenti, come <strong>Castel Firmiano</strong> ( Schloss Sigmundskron). Nato intorno all&#8217;Anno Mille con il nome di Formicar per ospitare la nobiltà del Sacro Romano Impero, il Castello viene poi acquistato da Sigismondo d&#8217;Austria, che gli dà l&#8217;aspetto attuale ed il nome di Sigmundskron (&#8220;corona di Sigismondo&#8221;). Il castello ritorna d&#8217;attualità nel 57, come sede del più grande raduno degli autonomisti locali: guidati da Magnago, essi chiedono una maggiore libertà dalle autorità italiane di Trento. Oggi la struttura è rinomata anche in quanto sede del <strong>Messner Mountain Museum</strong> (<strong>MMM</strong>). Nato per volere del famoso alpinista, il Museo è collocato nella Torre Bianca del Mastio, con reperti ed immagini sia delle montagne locali che sul rapporto dell&#8217;uomo con i monti di tutto il mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/4115-bolzano.htm">Bolzano</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.regioniitaliane.net/4115-bolzano.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trento</title>
		<link>http://www.regioniitaliane.net/4098-trento.htm</link>
		<comments>http://www.regioniitaliane.net/4098-trento.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Trentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.regioniitaliane.net/?p=4098</guid>
		<description><![CDATA[<p>Molto probabilmente, Trento (116.000 abitanti circa) nasce come insediamento del popolo dei Reti. Quello che è certo l&#8217;arrivo dei Romani, che conquistano la città nel I° secolo a. C., mutandola in accampamento militare e dandole il nome di Tridentum (“Tre denti”), forse ispirati dai tre colli delle vicinanze. Durante il regno di Augusto, la città </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/4098-trento.htm">Trento</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft wp-image-4099" style="margin: 5px;" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/04/Trento.jpg" alt="" width="300" height="200" />Molto probabilmente, <strong>Trento </strong>(116.000 abitanti circa) nasce come insediamento del popolo dei Reti. Quello che è certo l&#8217;arrivo dei Romani, che conquistano la città nel I° secolo a. C., mutandola in accampamento militare e dandole il nome di <strong>Tridentum</strong> (“Tre denti”), forse ispirati dai tre colli delle vicinanze. Durante il regno di Augusto, la città acquisisce un importante ruolo civile, testimoniato dalla tracce di edifici come anfiteatro, terme, acquedotto cittadino e quartiere patrizio. Con la caduta di Roma e l&#8217;arrivo del Medioevo emerge il ruolo del vescovo locale, che inizia a guadagnare autorità agendo come mediatore tra gli invasori Longobardi, i Franchi ed i Bavari. Tuttavia, la legittimazione ufficiale arriva nei primi anni del Mille, quando il Sacro Romano Imperatore Corrado dà al vescovo di Trento la carica di principe: nascono così i <strong>Principi-vescovi di Trento</strong>, padroni di un territorio che durerà fino all&#8217;arrivo di Napoleone. <span id="more-4098"></span> Durante il loro regno, Trento vive fasi alterne: centro della Controriforma cattolica, ma anche città di stile e dimensione rinascimentale sotto il governo illuminato di Bernardo Clesio e Cristoforo Madruzzo. Come detto, il principato vescovile finisce con le <strong>guerre napoleoniche</strong>, quando nella battaglia di Bergisel, le milizie trentine guidate dal patriota Hofer vengono sconfitti dalla coalizione napoleonica franco-bavarese. L&#8217;importanza dei vescovi è testimoniato ancora oggi dall&#8217;imponente <strong>Cattedrale di San Virgilio</strong>. Costruita nella moderna Piazza del Duomo, ha reso il posto di una più antica basilica dedicata a San Vigilio, le cui spoglie sono considerate all&#8217;interno, insieme a quelle dei compagni Sisinnio, Martirio ed Alessandro. Una scultura dell&#8217;edificio è legata ad una leggenda locale. Raffigurante due fanciulli, è ritenuta la firma dei figli del capomastro che, dopo la morte del padre, terminarono la chiesa. Se la cattedrale era il polo religioso, il <strong>Palazzo delle Albere</strong> era quello politico. Anzi, secondo alcune antiche mappe i due edifici erano collegati da un passaggio sotterraneo, ad oggi mai ritrovato. All&#8217;interno, una grande collezione di dipinti ed arazzi, molti dei quali rovinati dal tempo e dall&#8217;incuria. Così, poco rimane del ciclo dedicato a vita ed imprese dell&#8217;imperatore Carlo V; al contrario, sono praticamente intatti gli affreschi che rappresentano le Arti Liberali, le Virtù Cardinali e quelle Teologali.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/4098-trento.htm">Trento</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.regioniitaliane.net/4098-trento.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trentino Alto-Adige</title>
		<link>http://www.regioniitaliane.net/4016-trentino-alto-adige.htm</link>
		<comments>http://www.regioniitaliane.net/4016-trentino-alto-adige.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Trentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.regioniitaliane.net/?p=4016</guid>
		<description><![CDATA[<p>Posto nell&#8217;estremo nord d&#8217;Italia, il Trentino-Alto Adige ha una superficie totalmente montuosa. Osservandola, salta all&#8217;occhio una particolarità: qui l&#8217;uomo è ospite (la densità abitativa è bassissima) e domina la natura. Il terreno è cosi ricco di boschi (70% del totale), dove i faggi crescono a fianco delle conifere, con inoltre ampie zone dedicati a pascoli, </p><p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/4016-trentino-alto-adige.htm">Trentino Alto-Adige</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft wp-image-4017" style="margin: 5px;" src="http://www.regioniitaliane.net/wp-content/uploads/2012/03/Trentino-Alto-Adige.gif" alt="" width="300" height="200" />Posto nell&#8217;estremo nord d&#8217;Italia, il <strong>Trentino-Alto Adige</strong> ha una superficie totalmente montuosa. Osservandola, salta all&#8217;occhio una particolarità: qui l&#8217;uomo è ospite (la densità abitativa è bassissima) e domina la <strong>natura</strong>. Il terreno è cosi ricco di boschi (70% del totale), dove i faggi crescono a fianco delle conifere, con inoltre ampie zone dedicati a pascoli, dove le erbe e le piante fungono da cibo per i bovini e gli altri animali d&#8217;allevamento. A tale situazione contribuisce la particolare orografia, dove strette e sottili valli sono le poche zone pianeggianti tra le file di monti. Parlando della natura, è obbligatorio citare le<strong> aree protette</strong>, la cui estensione è pari al 20% dell&#8217;intero territorio regionale. Ecco così un parco nazionale (il Parco nazionale dello Stelvio) e 10 parchi provinciali, ad es: il Parco Naturale Monte Corno, il Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina ed il Parco Naturale Gruppo di Tessa. <span id="more-4016"></span> Il Parco Nazionale delle Alpi Sarentine è ancora in fase di costruzione. Riguardo i<strong> monti</strong>, spiccano cime come l&#8217;Ortles/Ortler, il più alto della regione, con i suoi 3902 metri, poi la Palla Bianca/Weißkugel (nelle Alpi Venoste, con 3738 metri) e la Westlicher Zwillingskopf (2911 metri), che nel 1997 diventa la cima più settentrionale dell&#8217;intera Italia, sottraendo il primato alla Vetta d&#8217;Italia (Glockenkarkopf). La regione offre anche diversi<strong> specchi d&#8217;acqua</strong>. Al primo posto, la zona più settentrionale del Lago di Garda, poi diversi laghi alpini. Nonostante le dimensioni ridotte, alcuni hanno importanza particolare: tra questi, il lago di Caldonazzo, il lago di Ledro, il lago di Levico, il lago di Molveno, lago di Tovel e Lago di Cei. Prendendo nota dell&#8217;estensione, ecco 13 laghi naturali con una superficie di 5 ettari: la maggior parte sono oltre i 1000 metri, mentre solo 3 ( il Lago di Caldaro, in ted. Kalterer See, e i due laghi di Monticolo, Montiggler See) sono situati al di sotto. Infine, i laghi artificiali più grandi sono il il Lago di Resia (Reschensee), il Lago di Zoccolo (Zoggler Stausee), ed il Lago di Fortezza (Franzensfester See). Per alloggiare in agriturismo nella regione si consiglia il seguente link: <a href="http://www.gallorosso.it/it/" target="_blank">http://www.gallorosso.it/it/</a></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.regioniitaliane.net/4016-trentino-alto-adige.htm">Trentino Alto-Adige</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.regioniitaliane.net">Regioni Italiane</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.regioniitaliane.net/4016-trentino-alto-adige.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
