Chieti

Posta nell’Abruzzo, Chieti è un paradosso urbanistico: un piccolo numero di abitanti (poco più di 53.000 abitanti) ed un grande storia. Secondo le antiche cronache, diversi eroi si contendono l’onore della fondazione. Così, alcuni testi attribuiscono l’onore al semidio greco Achille, che avrebbe chiamato il neonato borgo Teati, in onore della madre, la ninfa Teti. Ancor oggi, i cittadini di Chieti sono detti teatini e l’eroe è presente nello stemma comunale. Altri studiosi tirano in ballo l’eroe Enea, in fuga da Troia in fiamme, o i Pelasgi, i mitici progenitori dei Greci provenienti dalla penisola ellenica. Tuttavia, per gli storici la città nasce come insediamento dei Marrucini, prima nemici poi fedeli alleati dei Romani. Cerchi un campeggio in Abruzzo ? Conquistata dalle legioni, la città prende il nome di Teate Marrucinorum, mix tra fatti e fantasie. Ampliata e dotata di grandi strutture, Chieti diventa il centro importante per la zona che è tutt’ora. Ed, anche per questo, sono numerose le offerte per il visitatore curioso. La prima è la cosiddetta Chieti sotterranea: ville private ed edifici pubblici, quello che resta dell’antica Teate. Un percorso interessante, ma spesso chiuso ai turisti. Chi preferisce la superficie può dedicarsi al Corso Marrucino: corso principale della città, è ricco di locali e palazzi caratteristici. Per gli sportivi, Chieti è la sede del Premio Giuseppe Prisco, in memoria dell’avvocato grande tifoso dell’anno. La manifestazione attira diversi appassionati che si riuniscono al Teatro Marrucino per conoscere la decisione di una giuria che può vantare personaggi come Italo Cucci e Candido Cannavò. Invece, per i cattolici, è la città del Presepe vivente e della Processione del Venerdì Santo. Quest’ultima unisce antichità storica (risale al 800 Dopo Cristo) ad intenso fervore religioso, guidato e stimolato dall’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti.

Share