Corciano

Piccola città umbra, Corciano (21.000 abitanti circa) ha una storia particolare. A differenza di altre città umbre, nonostante il territorio fosse abitato da tempi antichi, la sua origine è (relativamente) recente. Infatti, la prima nota ufficiale è un documento del 1136, dove il Pontefice Innocenzo II cede il Castrum di Corcinano al Vescovo di Perugia. Da quel momento, Corciano si fissa nelle vicende dell’Umbria come città gelosa della propria indipendenza. Nel corso della movimentata storia comunale italiana, Corciano combatte contro le potenze locali, sopratutto Todi.  Alla voglia d’indipendenza dell’abitato si lega lo scontro con Braccio da Montone. Nel 1416, con il suo esercito di mercenari, il capitano si dirige in Umbria ed assedia la città, da cui viene respinto. In onore dell’impresa, le autorità di Perugia esentano Corciano dalle tasse per 5 anni. Tuttavia, Braccio da Montone attacca di nuovo la città, costringendola alla resa. Nel Seicento, un ennesimo schiaffo: Corciano si inchina all’influenza dello Stato della Chiesa e viene controllata dai Duchi della Corgna. Discorso simile nel 1089, quando la città viene occupata dalle milizie francesi di Napoleone. Infine, tramite plebiscito, il 9 novembre 1860 la città entra nel Regno d’Italia.A dare una diversa visione sulla storia locale ecco il Conto di Corciano e Perugia, leggenda cavalleresca del 1400 circa. Esso parte dalle vicende successive alla guerra di Troia: Ulisse, insieme ad altri compagni compreso il nobile troiano Corragino ed alcuni familiari, si ferma sulle sponde del Tevere, fondando la moderna Perugia. Ma, quando la città è ultimata, Ulisse rivendica la città solo per sé e la propria famiglia. Offeso, Corragino amici e famiglia cambiano luogo, fondando la moderna Corciano. Dopo diverse vicende e matrimoni, si arriva alle avventure di Cornaletto, discendente del nobile troiano ed ultimo della stirpe. Dopo un incontro-scontro con il paladino Orlando di Francia, Cornaletto può diventare cavaliere e, diventato cristiano, converte a tale fede l’intera Corciano. Mitologia a parte, il racconto evidenzia dissapori tra le due città, Perugia e Corciano.

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