Cosenza

Come altre città italiane, Cosenza (70.000 abitanti) è ricca di storia e fascino. Nata nel IV secolo A.C., diventa centro fondamentale per il popolo dei Bruzi, che la rende sua capitale e la utilizza come base per controllare e sottomettere i centri vicini. Conquistata dai romani, diventa prima città militare, poi florido centro di Commercio, con l’epoca augustea come tempo di massimo splendore. Il medioevo è un periodo di decadenza e di lotte anche se alla città è legata la figura di Alarico. Arrivato in Calabria vecchio ma carico di ricchezze, il sovrano visigoto si fa seppellire nelle vicinanze, facendo nascere la leggenda di una tomba carica di ricchezze sottratte a Roma. E leggenda, storia e bellezza spingono a conoscere meglio la cittadina. Si può iniziare dal Castello svevo, il simbolo della città. L’imperatore Federico II lo fece edificare nel ‘200, sfruttando rovine già esistenti ed il pregiato tufo calcareo locale. Da quel momento, il castello è capsula del tempo delle vicende locali. Passa così da mera struttura militare a zecca di Stato durante il periodo angioino diventa poi prigione. Nelle sue celle passano diversi detenuti scomodi, come il pastore valdese Gianluigi Pascale od i patrioti italiani Domenico Mauro e Tommaso Ortale. La Villa vecchia è forse il parco cittadino più amato. Costruita su più livelli, unisce aree di vegetazione, edifici ed una misteriosa area rotonda. Spesso è sede di eventi culturali, come concerti e manifestazioni. Nel centro storico si trova il Duomo, Santuario della S.S. Vergine del Pilerio. Consacrato alla presenza dell’Imperatore Federico la chiesa è un misto di stili architettonici, dove i restauri per necessità vanno di pari passo con i cambiamenti di stile. Secondo alcuni studiosi, i resti archeologici emersi durante scavi recenti provano l’esistenza di una struttura di culto più antica, forse centro di culto in età paleocristiana.

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