Crotone

Piccola ma fiera, Crotone (circa 61.000 abitanti) lega la sua esistenza ai naviganti greci. Per gli studiosi, essa nasce come colonia di esuli Achei, provenienti dalla regione dell’Acaia ed in cerca di fortuna nella terra della Magna Grecia. Da tale semplice verità sono nate elaborate (ed affascinanti) leggende. Secondo una di queste, Eracle, dopo la cattura dei buoi di Gerione, viaggia nel territorio insieme all’amico Kroton, figlio di Eaco. Il furto di un bue spinge i due eroi alla caccia del ladro ma, durante la colluttazione, Eracle uccide per errore l’amico. In cerca di rimedio, Eracle seppellisce Kroton sulle sponde del vicino Esaro e da impulso ad una città che porterà il suo nome. Altra ipotesi vede protagonista Miscello di Ripe, a cui la Pizia di Delfi ordina di fondare una città nella regione compreso fra Capo Lacinio e Punta Alice. Dopo difficoltà e problemi, Miscello e compagni arrivano sulle rive del fiume Esaro, dando vita alla nuova città. Infine, l’ennesima leggenda attribuisce il titolo di fondatore a Kroton, principe dei Feaci. Mitologia greca a parte, Crotone ha diverse particolarità e momenti d’interesse. L’antico Palazzo Baracco si affaccia su Piazza Castello, nel cuore storico della cittadina. Struttura elegante, è il lascito più notevole della famiglia omonima. Giunti in città a fine ‘700, i baroni Baracco riuscirono a prosperate nell’insidiosa politica locale, gestendo i rapporti con la nobiltà del posto, la borghesia imprenditrice, i Borboni prima ed i garibaldini poi. Molto ben conservato, il palazzo offre un panorama che spazia su città, mare e monti circostanti. In pieno stile cittadino, il Duomo (Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta) è passato dentro diverse trasformazioni. Oggi è una sorta di museo dell’arte religiosa. Tra i vari pezzi pregiati, spiccano un affresco, il martirio di San Dionigi, attribuito a Corrado Giaquinto, una croce professionale dello stesso periodo ed un calice d’argento dorato con smalti del 1626, dono dell’imperatore Filippo IV all’arcivescovo dell’epoca.

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