Forlì

Nonostante oggi sia forse poco considerata Forlì (118.000 abitanti circa) ha avuto diversi momenti di preminenza nella storia. Il primo è la conquista romana, opera del comandante Caio Livio Salinatore. Nel 207 avanti Cristo, il suo esercito sconfigge i soldati cartaginese di Asdrubale. In seguito alla vittoria, i romani decidono di rinforzare la zona: nasce l’accampamento fortificato di Forum Livii, presto evoluto in città vera e propria. I resti dell’epoca danno l’idea di una città importante, dotata di strade lastricate e di acquedotti appositi. Il secondo è il Medioevo. Riuscita a sopravvivere alle invasioni barbariche, la città rifiorisce, i suoi meriti ricordati sullo stemma cittadino. I suoi eserciti partecipano al Prima Crociata, la loro impresa ricordata dalla croce bianca. Più volte, Forlì ottiene il titolo di repubblica, da qui la scritta “LIBERTAS”. L’aquila in campo dorato ricorda invece l’alleanza con il Sacro Romano Impero germanico. Insieme ai soldati imperiali, Forlì prende parte alla presa di Faenza. Tuttavia, giocando sul buon rapporto con l’Imperatore Federico, i notabili forlivesi riescono ad impedire la distruzione della città occupata. Le vicende medievali sono ricordati dalla Via delle Torri. Tale strada unisce pizza Saffi, Piazza Ordelaffi e Pizza del Duomo. Consente una passeggiata suggestiva, magari osservando il Palazzo del Comune, l’Abbazia di San Mercuriale, la Chiesa del Corpus Domini ed il suo monastero. Infine, nelle vicinanze si trova Piazza delle Erbe, sede di un mercato alimentare ancor oggi attivo. Altra via del passeggio, anche se più modaiola, è il Corso della Repubblica. E’ la base del rione detto Borgo Cotogni (dal termine locale per Goti) e tocca strutture notevoli. Come la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori, la Biblioteca Comunale ed i suoi musei. O Come è L’Hotel della Città et de la Ville, nata dall’estro del maestro Giò Ponti. Sempre medievale, ma più spirituale, è la Basilica di San Pellegrino Laziosi, detta anche chiesa di Santa Maria dei Servi di Forlì. Pellegrino Laziosi è il patrono dei malati incurabili, onorato dai fedeli tramite pellegrinaggi, concentrati il 1 maggio, suo giorno dedicato. In quella data, la città onora il religioso con le tipiche bancherelle di cedro.

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