Friuli Venezia-Giulia

Regione singola e doppia assieme, il Friuli-Venezia Giulia unisce in sé due territori, quello originario del Friuli e la Venezia Giulia, quello che rimase all’Italia dopo la restrizione dei confini orientali causata dalla Seconda Guerra Mondiale. Discordia sul punto di rottura: per la maggioranza Friuli e Venezia-Giulia sono separati dal fiume Isonzo, ma alcuni geografi assegnano tale ruolo al fiume Timavo. Non contestata è invece la divisione in quattro parti, in base all’andamento del territorio. La prima riguarda la pianure centrali, a lungo considerate le parenti povere di quelle del Veneto, poiché povere, aride e permeabili. Questo ha richiesto sistemi d’irrigazioni e tecniche di fertilizzazione lunghe e metodiche. Le città più importanti sono Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia. In seguito, la zona costiera. Partendo da Ovest, si trovano coste basse e sabbiose, abbellite da lagune come la Laguna di Grado e quella di Marano. Poi, passata la foce dell’Isonzo, la situazione cambia. La costa diventa così ripida e scoscesa, dove la roccia viene traforata da cavità, grotte e fiumi sotterranei: è l’altopiano detto Carso, la cui altitudine oscilla tra i 300 ed i 600 metri. La zona collinare è ai piedi (a sud) delle montagne e copre parte del confine con la Slovenia. Per gli amanti del vino, le colline sono celebri per i vitigni ad uva bianca di altissima qualità. Per gli studiosi delle tradizioni, la zona collinare è la cosiddetta Slavia Friulana, territorio di popolazioni slave che hanno mantenuto usi e costumi nonostante i tentativi d’italianizzazione forzata passata. Infine, la zona montana. E’ formata dalla Carnia e della parte terminale della catena della Alpi, con le Alpi Carniche e le Alpi Giulie: tra loro svetta il monte Coglians, con i suoi 2780 metri. Il territorio presenta laghi e torrenti di montagna che nutrono pinete e pascoli. Tale regione del Friuli è legato alle glorie patriottiche, con le azioni degli irridentisti e le battaglie della Prima Guerra Mondiale. Oggi, tuttavia, la maggiore attrattiva è costituita dal turismo invernale, praticato in località come Piancavallo ed il Monte Zoncolan.

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