Frosinone

Comune di 47.000 abitanti circa, Frosinone è oggi importante centro agricolo e commerciale; nel corso della storia è stata spesso la parente povera dei grandi centri, da controllare o reprimere. Le prime notizie storiche certe la vedono centro dei Volsci, ribellatasi a Roma e per questo punita con la riduzione del territorio e la morte dei governanti. In seguito, Frosinone si guadagna col sangue la fiducia della Città Eterna. Prima durante la battaglia di Canne, quando i suoi soldati combattono e muoiono a fianco delle legioni. Poi, nella seconda Guerra Punica, la città non si arrende ad Annibale, che la distrugge. Proprio questa fedeltà le fa guadagnare il titolo di Bellator Frusino, anche oggi presente nello stemma cittadino. Anche nel Medioevo, la città è legata a Roma, fungendo da da sentinella e granaio e subendo l’influenza delle potenti famiglie nobiliari.   Tuttavia, il periodo forse più florido è quello che dal Seicento all’Ottocento: protetta dallo Stato della Chiesa, la città aumenta di dimensione ed importanza, con la costruzione di palazzi e monumenti. Detto questo, le bellezze locali abbracciano un arco temporale più ampio. La Tomba Sant’Angelo, nella periferia nordorientale, nasce come monumento funerario del II° secolo: la sua pianta è quadrata, è composto da laterizi ed è sovrastato da una volta a crociera. Sul lato sud vi è l’entrata, con la sua architrave in blocchi di calcare. Nel Medioevo, la Tomba divenne un luogo di culto: da qui le pitture che decorano l’interno. Alla Chiesa di Santa Lucia è legato la storia penale della città. L’edificio originale sorse nel posto dell’attuale Banca d’Italia, quando il Vescovo Filonardi decise di costruire un luogo di sepoltura per i condannati a morte non richiesti dalle famiglie. La chiesa originale è del ‘600, la copia moderna di Corso della Repubblica. Vicino al fiume si nota la Fontana Bussi che prende il nome dal politico, il governatore Giovanni Battista Bussi de Pretis, in carica al momento della creazione, datata 1774.

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