La costa della Riviera del Corallo: partiamo per Alghero

La Riviera del Corallo

La Riviera del Corallo è quel tratto costiero della Sardegna che si estende nella parte nord-occidentale dell’isola, in provincia di Alghero. Il suo nome deriva dalla presenza di numerosi coralli rossi, conosciuti già in epoca romana e fin da subito raccolti e lavorati per produrre diversi gioielli e oggetti. La città principale della zona è, appunto, Alghero, ma non mancano altri borghi che attraggono, soprattutto durante il periodo estivo, numerosi turisti: fra questi vale la pena citare Tramariglio, Fertilia e Maristella.

Il territorio che caratterizza questa regione è principalmente di due tipi: mentre a sud esso è prevalentemente pianeggiante, a nord si trovano anche modesti rilievi montuosi. In particolare, la cima più alta è il monte Doglia che raggiunge un’altezza di 442 metri.

Nell’estremità nord-occidentale, invece, bisogna citare il promontorio di Capo Caccia, una bellissima località naturale in cui molti turisti si recano per ammirare lo splendido panorama offerto dalle falesie a picco sul mare. Sempre nella zona, vi è la possibilità di visitare alcune grotte: fra queste spicca la grotta del Nettuno, una grande formazione carsica al cui interno si trovano alcuni laghi e diverse stalattiti e stalagmiti.

Il modo per raggiungere velocemente la Sardegna e Alghero in questo caso è sicuramente l’aereo. Una volta atterrati, si può optare per il noleggio auto all’aeroporto di Alghero e muoversi in comodità, scegliendo il proprio itinerario in tutta autonomia.

Le spiagge della Riviera del Corallo

Questa zona è caratterizzata dalla presenza di calette davvero spettacolari, spesso nascoste dalla vegetazione e dall’accesso non proprio semplice, ma è possibile trovare anche grandi spiagge bianchissime come Le Bombarde, Porto Ferro e la spiaggia del Porticciolo. Sicuramente, tuttavia, la spiaggia più conosciuta e famosa della Riviera del Corallo è la spiaggia Mugoni, caratterizzata da un arenile molto bianco, acqua cristallina e poco profonda e una fitta boscaglia di pini che emanano un profumo molto caratteristico. Protetta dal golfo in cui si trova, le sue acque sono calme e calde, cosa abbastanza insolita per le altre spiagge sarde.

Cosa visitare nella Riviera del Corallo

Come già detto, la città principale della zona è Alghero, è affacciata sul famoso golfo dell’Asinara. Non si sa con esattezza l’origine del nome Alghero, ma è probabile che esso derivi da un’antica parola araba che significava caverna, proprio a sottolineare la ricchezza di grotte e anfratti che popolano questo pezzo di costa.

Secondo altri, invece, Alghero significherebbe luogo di alghe: in ogni caso, qualunque sia la vera origine del nome, esso sottolinea come in questo luogo vi sia una rigogliosa natura, dominata dalla caratteristica macchia mediterranea, così comune in un’isola come la Sardegna.

Vale la pena fare una passeggiata per le stradine e i viottoli della città, che si snodano all’interno delle vecchie mura e bastioni, a protezione del cuore di Alghero. A seguito del dominio aragonese, e dei numerosi lasciti che questi hanno lasciato nella città, Alghero è conosciuta anche come la “piccola Barcellona”, sia per via dei monumenti, che della lingua e delle tradizioni.
Come detto in precedenza, non lontano da Alghero si trova Sassari, che merita sicuramente una visita per via dei numerosi siti culturali e artistici presenti al suo interno.

Le isole della Riviera del Corallo

Per concludere, non si possono trascurare le isole che si trovano nei pressi di Capo Caccia. La prima è l’isola Piana, caratterizzata da grandi falesie calcaree a picco sul mare e dalla presenza di numerosi gabbiani che qui depositano le uova; il secondo isolotto è detto isola Foradada in cui è presente una grotta marina e un fondale davvero ricco di pesci di ogni specie, luogo perfetto per le immersioni e lo snorkeling.

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