Lanusei

Secondo i reperti storici, la città di Lanusei (5.000 abitanti circa) nasce come insediamento del popolo dei Nuraghi, che creò una città abbastanza popolosa, di cui oggi rimangono solo parte delle fortificazioni esterne e della necropoli. Dopo tale periodo, la città vive un momento di oblio, fino al Medioevo. I documenti dell’epoca tracciano il quadro di un centro pastorale, posto sotto il controllo delle autorità ecclesiastiche. Nel Cinquecento, il numero di abitanti diventa talmente rilevante da essere considerato possibile centro di reclutamento di volontari per le Crociate contro i musulmani. L’arrivo dei Savoia porta diversi cambiamenti: la città gode dell’influsso modernizzatore della dinastia piemontese, ma l’azione anticlericale (Leggi Rattazzi) colpisce pesantemente il clero locale. Ironicamente, il monumento più importante della città è un’opera religiosa, la Cattedrale di Santa Maria Maddalena. Costruita su un edificio precedente, la chiesa è in stile neoclassico, abbellita da elementi come i pannelli decorati con la vita dei santi, gli specchi laterali e la particolare torre campanaria, dotata di torrino ottagonale coperto da cuspide. All’interno si notano subito i dipinti del pittore Delitala (primo Novecento): il ciclo di Maria Maddalena (da peccatrice a glorificata) e la storia del Cristo, dalla Natività alla Deposizione dalla Croce. Da ricordare anche la statua di bronzo (1893) che raffigura San Giorgio vescovo di Suelli, creata in occasione della proclamazione del santo a copatrono della diocesi. Tuttavia, sono presenti anche diverse interessanti architetture civili. Ecco così l‘Osservatorio Astronomico: posto sul Monte Armidda (parola sarda per timo) è aperto al pubblico ma ancora in funzione, gestito dall’Associazione Ogliastrina Astronomica. Visite a parte, l’Osservatorio svolge attività di divulgazione e ricerca. O le Fontane del Centro, struttur ancora oggi utilizzate dagli abitanti dei rioni cittadini per raccogliere acqua. Queste portano gli antichi nomi: Funtanedda a Niu Jossu, posta vicino al ponte della ferrovia (su ponti de funtanedda), Su Au a Niu Susu, Pelandrìa a Barigau, Mesu ‘Idda a Mesu ‘Idda.

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