Latina

Quello che distingue Latina (120.000 abitanti circa) da quasi tutte le città italiane è la recente origine. Essa è situata nell’Agro Pontino, il cui terreno paludoso e la presenza della zanzara anofele (portatrice di malaria) scoraggiarono gli insediamenti umani. Non mancano tracce di città: i Volsci fondarono Satricum, mentre i Romani tentarono un’urbanizzazione più massiccia: il territorio fu attraversato dalla Via Appia e su di esso sorse la città di Forum Appi. Con la caduta dell’Impero, l’Agro Pontino torna al suo stadio semi-selvatico, latifondo mal sfruttato della famiglia dei Caetani. Poi, negli Anni Trenta, il Fascismo inizia la sua battaglia per l’autarchia. Mussolini ha bisogno di una città che sia simbolo della forza politica del regime e produttrice di risorse. Si crea allora il nuovo abitato di Latina: il territorio arriva dai comuni di Cisterna, Nettuno e Sezze, mentre gli abitanti sono coloni, sopratutto dal Veneto e dall’Emilia. Nel 1932, l’architetto Frezzotti inizia la costruzione, nel 1934 la città diventa capoluogo di provincia. Fin da subito, Latina è oggetto della curiosità del mondo: ancora oggi, la città ha molto da dare al turista curioso. Si inizia così dal centro, storico costruito secondo i canoni dell’architettura futurista e basato su 2 piazze: Piazza del Popolo, che vanta la Torre Civica e la Fontana della Palla, e Piazza della Libertà. Vicino al Centro si trova la Piazza San Marco con la cattedrale dedicata al santo. Il nome della piazza e della Chiesa arrivano dai coloni veneti, desiderosi di avere un qualcosa che ricordasse la terrà natale. Discorso simile per la Cattedrale, imitazione in stile romanico, con porticato e vetrate. Vicino all’abitato si trova il Parco nazionale del Circeo, al cui interno spicca il Tumuleto della duna litoranea, muro naturale parallelo alla costa: su di esso cresce una vegetazione adatta a condizioni estreme come la scarsità d’acqua e l’elevata salinità.

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