Liguria

Con  dimensioni limitate (terzultima dopo Molise e Val d’Aosta), la Liguria è una sorta di “banana” montuosa, dove le pianure sono di dimensioni limitate e strette tra i rilievi ed il Mar Ligure. Come prevedibile, il territorio è dominato dalle montagne: le Alpi Liguri e l’Appennino Ligure assieme per formare una dorsale, uniforme nell’estensione ma di varia altitudine. Infatti, a picchi di 2.700-3.000 metri dietro Ventimiglia si alternano sezioni di altitudine limitata: i passi come Crocetta d’Orero, il Passo dei Giovi, ed il Colle di Cadibona non superano i 500 m. di altitudine. Tale situazione ha reso difficile l‘urbanizzazione: nonostante l’alta densità di popolazione, la regione presenta tanti piccoli centri nella zona montuosa e pochi centri rilevanti sulla costa. La recente alluvione (Ottobre 2011) ha ricordato come non sempre l’espansione delle città ed il corretto uso del territorio vanno di pari passo. Le città più importanti sono Genova, Savona, Imperia e La Spezia. Tuttavia, proprio la natura rende la Liguria patria di paesaggi spettacolari, con boschi e foreste capaci di alternarsi con scogliere e paesini di pescatori. I numeri a riguardo sono impressionanti: un parco nazionale, nove parchi regionali, tre riserve naturali e una nazionale ed infine dodici comunità montane. L’ecosistema marino è poi tutelato tramite aree marine protette e al celebre Santuario dei Cetacei. Questo è un tratto di mare delineato da Costa Azzurra, Corsica, Liguria e Toscana e rappresenta un esempio di turismo sostenibile, tra ecologia e reddito. Da sempre nazione di naviganti e pescatori, la Liguria ha sempre dato grande attenzione alle sue coste. Così, la Riviera di Levante presenta coste rocciose, alte e dalla forma frastagliata, mentre la Riviera di Ponente ha coste basse e sabbiose. Spesso, infine, le coste liguri sono “tagliate” dalle foci dei fiumi: scendendo dal mare, questi ultimi hanno creato degli spazi, spesso usati per la costruzione di paesi e città.

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