Milano

Grigia, sporca, industriale: Milano porta con se gli svantaggi di un ruolo economico di primo piano. E poi il mito della Milano da bere, una città si divertente ma magari equivoca. Niente di più sbagliato: il cuore della Lombardia è una città dalle mille facce interessanti. Si può iniziare il giro (virtuale) dalla Chiesa di San Bernardino alle ossa. La parte più caratteristica dell’edificio è l’Ossario, dove la volta affrescata dal pittore Ricci si accompagna all’esposizione di teschi ed ossa, frutto dei resti dell’antico ossario, insieme a quelli presenti nei cimiteri chiusi nel 1695 su ordine dell’autorità dell’Ospedale Maggiore. Le ossa sono disposte in maniera armonica, fondendo un piacere per il macabro al manierismo del Barocco. L’Arco della Pace ha una storia travagliata. Il progetto prende il via nel 1807 con la collaborazione del Comune con Napoleone. Con la sconfitta del Primo Console, l’arco diventa proprietà degli Asburgo, il cui imperatore Francesco I lo dedica alla ritornata pace in Europa (da qui il nome). E’ un monumento in marca, decorato con le figure classiche della sestiga con Minerva della Pace e le quattro Vittorie a cavallo. Legato alla storia religiosa è invece il Costantino Imperatore, statua del politico romana situata nel sagrato di San Lorenzo Maggiore. Nel 313, Costantino promulga l’Editto di Milano, che concede libertà religiosa ai cristiani, fino all’ora perseguitati. Da quel momento l’imperatore diventa figura simbolo per i credenti, le cui statue diventano simbolo del legame tra trono ed altare. Secondo la tradizione meneghina, il Costantino della Basilica è una sorta di produttore della città, pronto a guardare di buon occhio i milanesi che si rivolgono a lui.

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