Monza

Monza nasce come insediamento secondario dei Galli Insubri, sorta di anello della cintura urbana che circondava la più importante Mediolanum. Con la conquista romana, la città viene rinominata Modicia e vive un’importante periodo di sviluppo, testimoniato dai resti di palazzi, ville ed opere pubbliche ancora oggi visibili. Con la caduta dell’Impero Romano, Monza vive il periodo delle invasioni in maniera relativamente poco traumatica. Essa diventa infatti la capitale del Regno dei Longobardi, amata dai reali Teodolinda e Agilulfo. Risalgono a tale epoca la costruzione di monumenti come l’oraculum (luogo di preghiera) decorato in oro ed argento. La successiva conversione della famiglia reale al cattolicesimo portò alla città ulteriore sviluppo e prestigio, frutto del legame con la Chiesa di Roma. Nonostante i Longobardi siano da tempo scomparsi, la città mantiene intatto il suo fascino. La Casa Torre dei Gualtieri viene fatto costruire dall’omonima famiglia nobile nel 1200. La parte più importante dell’edificio è la torre che l’affianca, pensata per fondersi con la struttura e creata con pietre di serizzo, le stesse usate per gli edifici pubblici della città. La Torre longobarda è il miglior testimone della antica presenza del popolo nordico. Nata nel VI secolo, è alta 18 metri e fa parte del complesso del Duomo di Monza. Il Ponte dei Leoni è frutto di un momento di rinnovamento urbano. Nel 1842, la città trasforma Via Fernandea in ingresso dell’abitato e decide di sostituite il vecchio e pericolante Ponte d’Arena. All’epoca, la città è controllata dagli Asburgo, che vogliono un simbolo di potenza: in neonato ponte dei Leoni è una struttura imponente,che prende il nome dai felini di marmo scolpiti dal maestro Antonio Tantardini.

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