Oristano

Oristano ( 32.000 abitanti) nasce con l’arrivo di coloni da Bisanzio: sono infatti loro i primi abitanti di Aristanis, nonostante la vicinanza del centro fenicio di Othoca, la moderna Santa Giusta. Per secoli, la moderna Oristano e centro secondario, comunità agricolo-pastorale sottomessa ai centri vicini. Poi, l’arrivo di truppe saracene che distruggono la potente Tharros danno lustro ad Oristano, trasformandola in sede vescovile ed in capitale del Giudicato di Arborea, presieduto da Orzocco I come primo Giudice. Col passare del tempo, il Giudicato aumenta di dimensione e potere. Alla fine del ‘300 Oristano conta circa 100.000 abitanti. Poi, le battaglie con aragonesi e pisani per il controllo della Sardegna prosciugano le forze militari ed economiche della città. Oristano si avvia al declino, subendo la sorte del resto dell’isola: il dominio spagnolo, poi l’arrivo dei Savoia. Proprio dal periodo d’oro del Giudicato arriva la Torre di San Cristoforo. Detta anche Torre di Mariano II dal Giudice che la costruì, aveva il ruolo di controllo di una delle porte dell’antica cinta muraria. La sua gemella, la Torre di San Filippo, fu abbattuta nel 1907 per il grave stato di abbandono. Alta circa 19 metri, alla sua cima è posta una seconda piccola torre merlata che ospita una campana in bronzo del Quattrocento. Sempre legata al passato di guerre e conquiste, la Torre di Portixedda domina l’incrocio tra le vie Mazzini, Garibaldi e Solferino. E’ una struttura circolare, composta di blocchi di medie dimensioni, con i mattoni cotti che si alternano ai basalti ed ai calcareniti. Infine, Oristano è teatro de Sa Sartiglia, antica corsa che si svolge nel periodo di Carnevale. Essa viene corsa da cavalieri mascherati, appartenenti al gremio dei contadini ed a quello dei falegnami. La corsa dura ore e rispetta antiche regole: in base all’andamento di Su Campositori, il capo corsa, gli oristanesi decidono se l’anno che verrà sarà positivo o tempo di sciagure.

Share