Pasqua Curiosità e modi di dire

Il grande evento della Risurrezione del giorno di Pasqua è il culmine dei lunghi quaranta giorni di riflessione su Gesù e sui suoi insegnamenti; infatti, per i cristiani il periodo della Quaresima diventa importante proprio questo cammino di preparazione. La Pasqua inoltre coincide con l’arrivo della primavera quando le giornate sono più soleggiate da rendere più gioioso questo periodo. Si rivedono le farfalle che ricordano un po’ il passaggio dal buio della morte alla luce della risurrezione. Nel linguaggio comune ci sono molti modi di dire collegati a tale periodo, tra cui “Sei lungo come una Quaresima” per intendere insistenza e noia, si rivolge a chi vive in povertà dopo aver sperperato i propri averi. “Portare la croce” come il Cristo ha subito le sofferenze sulla croce, è riferito a chi ha la capacità di sopportare e accettare i momenti dolorosi della vita. “Gettare la croce addosso a qualcuno”, quindi attribuire le responsabilità ad altri. La croce che ci costruiamo da soli è più pesante”…sta a significare che qualora fossimo noi stessi la causa dei propri errori, affronteremo delle conseguenze più gravose rispetto a una causa esterna.

Sono collegati al Calvario di Gesù: “Stare in croceche crocela vita è un calvario” sono termini che indicano sofferenza per situazioni spiacevoli; ma esistono quelli più sereni: “Essere felici come una Pasqua”, indicante che la Pasqua è un giorno di gioia; “Sei come San Tommaso” quando si è scettici verso una notizia, simile all’apostolo Tommaso incredulo alla Resurrezione di Gesù. “Lunedì dell’Angelo”– o Pasquetta, in cui è consuetudine trascorrere il giorno dopo Pasqua all’aperto con un picnic; corrisponde all’apparizione di Gesù ai due discepoli in cammino verso il villaggio di Emmaus fuori Gerusalemme.

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