Piacenza

La storia presenta di Piacenza (103.000 abitanti) è quella di una sonnolenta città della Padania. La sua storia passata parla di scontri e battaglie. Prima tra i fondatori Liguri e gli invasori Celti ed Etruschi. Poi, con gli eserciti di Roma, la cui influenza è ricordata dalla lupa capitolina nello stemma cittadino. O tra pagani e cristiani, tra cui spicca il Sant’Antonino tanto venerato in città. I curiosi possono dare un occhio a La muntä di rat è la scalinata che parte da Via Mazzini e scende fino a Via San Bartolomeo, in basso. Secondo i piacentini, il nome vuol dire “monta dei topi”: durante le alluvioni, la scala diventava via dei fuga dei roditori che tentavano di evitare le acque del Po in crescita. Secondo gli studiosi, il nome è una distorsione di “montata ratta”, temine che indica le salite ripide. Sant’Agnese è uno dei quartieri più antichi, a metà tra il centro storico e la zona fluviale. Una volta era sede dei pescatori, il cui canali artificiali sfociavano nel Po, ed ancora oggi mantiene la sua anima marinara. La Chiesa di Santa Brigida è un pezzo d’Irlanda trapiantato in Italia. Viene fondata a metà dell’Ottocento avanti Cristo per volere di San Donato, vescovo irlandese di Fiesole che vuole tutelare i suoi connazionali in pellegrinaggio. Santa Brigida diventa così luogo di culto e di riparo, dove l’edificio religioso è affiancato dall’ospizio per i viaggiatori e dall’ospedale. Il Facsal, detto anche Viale pubblico di passaggio, è la passeggiata cittadina. Esso trae origine dal tracciato delle mure rinascimentali, riveduto e sistemato. Oggi è un percorso gradevole, dotato di numerose panchine e di platani secolari, la cui ombra viene sfruttata da innamorati e coppiette. Gli amanti della musica e del divertimento amano Piacenza perchè sede del Piacenza Jazz Fest. Dal 2004 la manifestazione tocca locali dell’intera provincia, avvalendosi della presenza di musicisti italiani e stranieri, come Paolo Fresu, Javier Girotto e Franco D’Andrea.

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