Potenza

Capoluogo della Basilicata (68.300 abitanti circa) Potenza è terra di contrasti. Contrasti che emergono fin dall’origine. Per alcuni storici, la città viene fondata dai Bruzi, popolazione italica che dà il nome all’odierno Abruzzo. Per altri, la sua nascita è merito di coloni greci, esuli dei centri di Poseidonia e Metaponto. E’ nell’Alto Medioevo che Potenza ha il suo periodo di gloria. Prima, la città accoglie personalità come il Pontefice Innocenzo ed il Sacro Romano imperatore Lotario II. Pochi anni dopo, la città tributa accoglienza al re di Francia Luigi VII. Poi l’arrivo degli Svezi, la distruzione e la decadenza. Tutta da scoprire, Potenza ha molto attrattive. Il lago Pantano ha una pluralità di offerte. A soli 5 chilometri dalla città, tale area consente di passeggiare nella natura e godere degli animali, protetti dal WWF. I più mondani possono godere di pizzerie, ristoranti e campi da tennis. Altro esempio di varietà, la Piazza Giacomo Matteotti. La sua prima anima è politica: fin dai tempi degli Angioini, il potentini si riunivano li per deliberare. La piazza ha anche un’anima religiosa. Il suo lato sud affaccia sul Tempietto di San Gerardo e, in occasione della festa, ospita la banda musicale. A San Gerardo è anche legata la manifestazione detta Sfilata dei turchi. Ogni 29 maggio, essa rievoca la sconfitta degli invasori ottomani da parte di un esercito di angeli e lega spettacolo a sincera devozione popolare. Ben più austera è la Torre Guevara. Chiamata così in nome dei vassalli spagnoli degli Aragonesi, la fortificazione riassume la storia della città. Nel corso dei secoli, è stata baluardo contro i barbari, bastione della nobiltà sede del clero ed ospedale. Per quanto imponente, la torre è solo una parte del sistema difensivo originario. Gli amanti dell’opera possono fare un salto al Teatro Francesco Stabile. Costruito su imitazione del San Carlo di Napoli, nasce per volere di un gruppo di ricchi potentini. Ancora oggi, dopo terremoti e ristrutturazioni, mantiene un’area di lusso, accentuata dalla pedana del palcoscenico in pioppo.

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