Ravenna

Città di dimensioni notevoli (159.754 abitanti) Ravenna è uno dei centri più importanti della Romagna. La sua storia ha numerosi punti oscuri. L’insediamento originario è città su palafitte, creata per esigenza difensive e per gestire al meglio la zona fluviale e paludosa su cui si trova. Riguardo ai fondatori, i candidati più probabile sono coloni etruschi, che hanno lasciato reperti interessanti.Tuttavia, nella storia è importante il legame con Roma. Nel IV secolo a. C il centro è controllato dai Galli Senoni, che si alleano con le legioni durante la campagna contro la nazione gallica nella Pianura Padana: dopo la vittoria, Ravenna viene così premiata con lo status di civitas fœderata, città alleata. Da allora, Ravenna è importante centro commerciale e, sotto l’Impero di Augusto, base militare. La Ravenna romana vive l’ultimo grande momento di gloria sotto Onorio. L’imperatore, figlio di Teodosio, decide di trasformarla nella sua capitale, abbandonando Milano (Mediolanum), poiché difficilmente difendibile. Ravenna si trasforma così in una piccola Costantinopoli: un centro di cultura e d’arte, abbellito da edifici importanti. Ricca di storia e di passato, Ravenna mostra le sue bellezze al visitatore curioso. Ecco allora, il Palazzo di Teodorico, che prende il nome dal sovrano dei Goti che la rese sua capitale, dal V-VI secolo a.C. Tuttavia, gli storici moderni ritengono che l’edificio sia il nartece della scomparsa chiesa di San Salvatore. Realmente di Teodorico è Mausoleo di Teodorico, una delle 7 costruzioni locali considerata Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Edificato in marmo bianco dell’Istria, unisce le due anime del sovrano, quella romana e quella barbarica. Così, il corpo della struttura imita i mausolei romani, mentre la copertura, la calotta di pietra detta “titanica”, è un simbolo di forza militare tipica della cultura germanica. La Domus dei tappeti di pietra rimanda al tempo dei signori di Bisanzio. In particolare, il sito vanta un palazzo nobiliare del IV secolo, di cui rimane gran parte della struttura: 14 stanze e tre cortili, tutti decorati con mosaici ed intarsi. Le decorazioni coprono circa 700 mq e raffigurano persone umane, vegetazione ed elementi geometrici. Menzione particolare per il Buon Pastore, ispirato ma diverso dalla figura cristiana, e la Danza dei Geni, insieme di geni danzanti in cerchio.

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