Reggio Emilia

Reggio-Emilia è una città dalle molte anime. Nonostante alcuni punti oscuri, gli storici attribuiscono la fondazione ai Liguri Friniates, che la utilizzavano come base per attacchi ai viaggiatori ed ai mercanti. Per porre termine a questo, le legioni romane guidate da Marco Emilio Lepido invadono il territorio, sconfiggendo i Liguri e distruggendo le loro roccaforti. Dopodichè. per sorvegliare la zona contro eventuali colpi di mano, il console ordina la fondazione di una città fortificata: nasce Lepidum Regium, l’odierna Reggio-Emilia, presidio fortificato per civili e militari Secondo momento chiave della storia, la fine del Settecento. A Reggio arrivano gli eserciti di Napoleone, portatori degli ideali della Rivoluzione Francese. Ispirati, i delegati di Reggio, insieme a quelli di Bologna, Ferrara, Modena, formano la Repubblica Cispadana, primo anticipo dell’Italia unita, in primis il tricolore : verde, bianco e rosso, con le bande orizzontali. E la storia ha lasciato tracce precise, nei monumenti e nei luoghi della città. La Via Emilia è rimanda alla conquista del territorio, operata dal Console Lepido. Linea retta che unisce la costa (Rimini) all’interno (Piacenza), la sua costruzione fu motivata dal bisogno di poter controllare i riottosi Galli Boi, muovendo le legioni attraverso la pianura.

Oggi la Via Emilia è denominata Strada Statale 9 ed arriva fino a Milano. Il Municipio e la Sala del Tricolore testimoniano le lotte patriottiche. Quest’ultima nasce come archivio dei Duchi d’Este nel Settecento, ideato dall’architetto Lodovico Bolognini. Oggi è il luogo di nascita del tricolore italiano, risalente al 7 gennaio 1797. I Giardini Pubblici sono l’elegante cuore verde della città. Una volta sede di fortificazioni, assunsero l’aspetto attuale nel 1848, quando il Balzaretti ideò un parco dalla struttura regolare, abbellito da statue e fontane sottratte alla Reggia di Rivalta, demolita a fine Settecento. Oggi i Giardini sono meta di passeggiate, con gli innamorati attratti dall’ombra degli alberi secolari. La Sinagoga è il cuore della comunità ebraica locale. La struttura originale risale al 1672; poi, a metà dell’Ottocento arriva l’architetto Marchelli, che dà all’edificio la forma attuale, con l’elegante facciata e l’interno decorato con affreschi e colonne. Purtroppo, la sinagoga ha perso gli arredi originari, come l’aron in marmo, trasferiti in strutture israeliane. Dopo numerosi danni ed un periodo di abbandono, un completo restauro del 2008 ha ridato al tempio l’aspetto originale neo-classico.

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