Rieti

 La storia di Rieti (48.000 abitanti) nasce nella leggenda. Per i locali, il primo abitato nasce per volere della dea Rea, che porta alla fondazione di Reate, i cui resti più antichi risalgono al XI°-VIII° secolo. Quando la città incontra la nascente potenza romana, ancora una volta realtà e racconto si fondono: il Ratto delle Sabine nasconde una cambiamento pragmatico, da un rapporto di guerra o di alleanza. Con l’aumentare del potere di Roma, anche la città ottiene i suoi benefici: il lacus Velinus viene bonificato, le acque fatte confluire nel fiume Nera, creando la Cascata delle Marmore. Da parte sua Rieti, offre all’Impero la famiglia imperiale dei Flavi e lo scrittore Marco Terenzio Varrone. Dopo la caduta dell’Impero, la città viene saccheggiata è distrutta. Tuttavia, riesce a risorgere, sfruttando il legame con la chiesa ed alcune figure religiose. Nel 1109 si ha l’inaugurazione della nuova cattedrale. Nel 1289 la città vede l’incoronazione di Carlo II d’Angiò, fratello del Re di Francia Luigi IX, che diventa Re di Puglia, Sicilia e Gerusalemme. Ultima fiammata di gloria nel Trecento, quando le casate nobiliari dei Vicentini, Vecchiarelli e Potenziani che trasformano la città in importante centro agricolo. E, anche nei tempi moderni, edifici e monumenti rimandano al passato. Il ponte romano rimanda all’epoca delle legioni. Viene costruito nel III secolo Avanti Cristo, quando il console rinnova ed abbellisce la città sfruttando il marmo delle Marmore. A livello pratico, il ponte era parte della Via Salaria. La struttura è un ponte a 3 luci, realizzato in opus quadratum, sfruttando dei blocchi di calcare travertinoide. Palazzo Potenziani nasce come simbolo del potere dell’omonima famiglia nobiliare. Edificato nel 1200, è passato di mano in mano fino ad essere acquistato dalla Cassa di Risparmio della città. I recenti restauri hanno messo in luce la struttura originaria di pietra ed alcuni affreschi. Infine, Rieti vanta il Fiume Velino. Nonostante la crescente urbanizzazione, il fiume vanta acque limpide e natura gradevole, spesso separata dalla circolazione automobilistica. Questo lo ha reso luogo di passeggio, meta di camminate o giri in bici.

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