Savona

L’inizio della storia di Savona (62.500 abitanti circa ) è immerso nel dubbio. E’ probabile che la città nasca come centro dei Liguri Sabazi. Durante la Seconda Guerra Punica la città si allea con l’esercito Cartaginese. A questo punto inizia la storia “ufficiale”, raccontata da Tito Livio: i romani attaccano la città, sottomettendola nel 180 a.C e trasformandola in Savo Oppidum Alpinum. Il Medioevo è uno dei periodi di sviluppo maggiore. Riuscita a superare il periodo delle invasioni barbariche, là città si diventa Libero Comune (1191), ponendosi come importante centro di commercio marittimo dai rapporti conflittuali con Genova. Proprio Genova nel 1528 conquista la città, smantellando le fortificazioni più importanti. Il Settecento è il secondo periodo d’oro: la città riprende la sua attività marinara, ed i commerci portano alla costruzione di ville, dimore signorili, chiese. A Savona è legata la leggenda del sapone: per i locali, tale accessorio fu inventato da un marinaio del posto, che fece bollire lisciva ed olio d’oliva. Da qui l’antico nome di Savua. Inoltre, è detta la città dei Papi, visto il legame con famiglie (in primis i Della Rovere) con Pontefici tra loro. Leggenda a parte, Savona ha del bello “concreto” da offrire. Il Palazzo della Rovere nasce per volere del Cardinale della Rovere, da sempre legato alla città: quando ascende al soglio pontificio i savonesi incidono gli stemmi della famiglia in tutta la città ed abbelliscono le vie principali con alberi di rovere. Il Palazzo viene costruito dagli architetti fiorentini Giuliano de Sangallo e Bernardo, sui nipote, che per tale opera ottennero la cittadinanza onoraria. La Torre Leon Pancaldo (detta anche Torre della Quarda) è sia edificio militare d’avvistamento che simbolo della città. Costruita nel Trecento, è alta 23 metri ed ha un lato di 6. La struttura solida è abbellita da una cornice con tre livelli di archetti gotici, dall’edicola di Nostra Signora della Misericordia e dalla merlatura della sommità.

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