Torino

Cuore del Piemonte, Torino (907.000 abitanti) vanta una serie di leggende legate alla possibile fondazione. Una mette al centro un principe egizio, esiliato dalla sua patria: in cerca di una sistemazione, il nobile avrebbe viaggiato per il Mediterraneo venendo colpito da un fiume (il Po): risalendo il suo corso, avrebbe fondato una città, la moderna Torino. Un’altra leggenda tira in ballo un toro (taurus) usato da un contadino per sconfiggere un drago che minacciava il suo villaggio. Fatto ubriacare con del vino, il bovino furioso sarebbe stato lanciato contro il mostro, uccidendolo e morendo per le ferite subite. In onore del suo coraggio, il contadino ed i suoi compaesani avrebbero assunto il nome di Taurini e chiamato la città Torino. Più realisticamente, la città nasce come insediamento dei Celti locali, ed il nome deriva da taur/ thor, cioè monte, elemento sacro secondo la religione dei fondatori. Da sempre ricca di storia e di mistero, Torino ha molto da dare al visitatore in cerca di un’esperienza da ricordare. Ecco ad esempio la Casa dell’Obelisco, chiamata così per il vicino monumento. La Casa nasce dalla collaborazione tra Sergio Jaretti Sodano ed Elio Luzi, sorta di sfida moderna alle architetture cittadine. La struttura è infatti in stile liberty non convenzionale, con linee ondulate che ricordano lo stile di Gaudì misto a quello di Frank Lloyd Wright. Le Torri Rivella sono un misto tra efficienza industriale e stile architettonico. Gli edifici (detti zuccheriere) nascono per volontà dell’industriale Franco Rivella, desideroso di una nuova sede per il suo atelier. Realizzate dall’architetto Eugenio di Rosana, esse sono chiaro esempio di architettura Déco, detta anche Stile Novecento, innovativa ma capace di rispettare i monumenti vicini, come il Duomo e la Mole Antonelliana.

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