Trapani

Le origini di Trapani (70.000 abitanti circa) si perdono tra storia e leggenda. Per gli antichi, la città era nata per merito di Saturno: il dio avrebbe lanciato sulla terra una falce, poi mutata in una lingua di terra arcuata. Ispirati dal segno soprannaturale, i locali avrebbero fondato una città (Drepanon, cioè falce in greco antico) e l’avrebbero consacrata alla divinità in questione. Un’altra storia prende spunto dal racconto dell’Eneide: durante la fuga da Troia, Anchise, padre di Enea, muore. L’eroe lo fa seppellire nella zona ed onora la sua memoria tramite i giochi novendiali. In seguito, il luogo dei giochi diventa il primo nucleo della città, Trapani appunto. Meno poeticamente, gli studiosi mettono al centro gli Elimi: questi fondarono la città di Eryx (Erice) e poi iniziarono ad occupare il territorio circostante. Trapani nacque allora come porto commerciale, sfruttando il ruolo di porto naturale e la presenza del canale navigabile. Tale antica storia ha reso la città ricca di monumenti e luoghi interessanti. Luoghi come il Castello della Colombaia (chiamato anche Torre Peliade o Castello di Mare): nonostante il nome, si tratta di una torre di 32 metri, con il primo dei quattro piani è la cisterna, mentre l’ingresso si trova al primo piano rialzato. Situato in posizione strategica all’imboccatura del porto, il Castello è struttura antica, il primo nucleo risalente alla presenza cartaginese. Oggi, dopo un periodo di degrado e di abbandono, è sotto la tutela del Fai (Fondo per l’ambiente italiano) e della Regione Sicilia, che ne ha in programma il restauro. Posto nell’abitato, Villa Margherita è il più importante spazio verde della città. Nato dopo l’Unità nazionale, apre al pubblico alla fine dell’Ottocento e viene dedicato alla regina Margherita di Savoia. Al suo interno, spiccano le voliere (dai pappagalli ai galli cedroni ed ai cigni neri) e le colonne doriche, resti del Teatro Garibaldi, distrutto nella Seconda Guerra Mondiale.

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