Udine

Capoluogo del Friuli, Udine (176.000 abitanti) ha una storia lunga, interessante e tormentata, come quella della sua regione. Abitata fin dall’antichità, la città inizia ad imporsi nell’Alto Medioevo. Le invasioni barbariche provocano la decadenza delle antiche città romane di Cividale ed Aquileia, Udine inizia ad attirare l’attenzione delle autorità civili e religiose. Prima ottiene dall’Imperatore Ottone II il locale castello (983) poi diventa la sede del Patriarcato di Aquileia. E’ proprio la presenza dei religiosi la spinta definitiva, con Udine che ottiene il ruolo di città principe della regione, importante centro di commerci. Con l’emergere dei Comuni, Udine viene inglobata nel territorio della Repubblica di Venezia: ancora una volta, un legame importante aiuta la città, che diventa la prima città del territorio per popolazione ed importanza. Come altre città friulane, Udine paga poi un prezzo alto per l’Italia, dalle Guerre d’Indipendenza, alle Guerre Mondiali al sanguinoso e difficile dopoguerra. Ferita ma indomita, Udine è una città pronta a mostrare le sue bellezze: in prima fila, i centri del potere, il Castello e la Casa delle Contadinanza. Il Castello è posto sulla collina, vicina all’abitato. Da sempre centro miliare, fu forte neolitico, castrum romano e castello medievale. Poi, nel 1517 Giovanni da Udine lo fa restaurare, donandogli l’aspetto di tenuta signorile che conserva ancora oggi. Al suo interno si trova il salone del Parlamento della Patria del Friuli-Venezia: realizzato nel 1100, il salone è uno dei più antichi del genere. Legate al castello, due leggende, centrate sulla figura del condottiero Unno Attila. Nella prima il generale arriva nella pianura e chiede ai soldati di costruire una fortificazione sopra un colle. I militari riempiono gli elmi di terra, trasportandola e creando il colle ancora oggi visibile. La seconda vede il fantasma di Attila tornare ogni tanto al castello, che usò come punto d’osservazione per godere del saccheggio di Aquileia. Più modesta ma sempre importanza, la Casa della Contadinanza è posta su uno degli spiazzi erbosi della collina. Il nome deriva dai contadini friulani, importante forza politica nel Friuli del passato e l’edificio attuale è la coppia fedele, creata nel 1931 di un originale del ‘500. Una volta armeria del Castello, oggi offre degustazioni degli alimenti tipici della regione.

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