Umbria: meraviglie di una regione che non è bagnata dal mare

Chi ha detto che il turismo nazionale o internazionale da e verso l’Italia si muove soltanto grazie alla leva attrattiva del mare, delle spiagge o degli stabilimenti balneari? L’Umbria, ad esempio, è una tra le più piccole regioni italiane, una delle poche a non essere bagnate dalle acque dei suoi mari, ma che nonostante tutto, può godere di notorietà turistica e di fama indiscussa come uno dei luoghi più ricercati e visitati del territorio nazionale. Hotel, alberghi, soluzioni di pernottamento b&b o di ville in affitto nelle città umbre e nei loro dintorni, l’economia della regione sembra essere in crescita continua soprattutto per ciò che riguarda i settori del turismo, del commercio e dei servizi al cliente.

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Ma quali sono, allora, le chiavi di un successo turistico per l’Umbria ampiamente condiviso in Italia, così come anche all’estero? L’Umbria è il cuore pulsante della nostra nazione, così definita proprio per la sua peculiare posizione geografica al centro dell’Italia. Un cuore verde, soprattutto, per le sue innumerevoli distese e per il patrimonio ambientale di cui può godere. Le chiavi del suo successo, però, sono da ricercare altrove, nella buona cucina, nella testimonianza culturale di arti e mestieri di un tempo, nella promozione di eventi e manifestazioni a carattere nazionale (e non solo) in grado di valorizzare tradizione ed usanze antiche e mai dimenticate.

Elemento focale della sua natura e del suo splendore è l’acqua che dà vita ai numerosi torrenti, fiumi, laghi e ruscelli, e che dona al territorio della regione dei paesaggi davvero unici e suggestivi. La Cascata delle Marmore, così come il Lago Trasimeno, ad esempio, sono stati per anni ispirazione ed estro per poeti e scrittori che hanno, con le loro mani e le loro abilità artistiche, cercato di rappresentarne al meglio splendore e meraviglia.

Ma acqua limpida, ricca vegetazione e terreno fertile vuol dire anche opportunità di produzioni locali, vuol dire realizzazione di prodotti tipici naturali, sani, soprattutto di prodotti prelibati. I salumi di Norcia, ad esempio, sono il frutto di una cucina semplice e genuina, testimonianza di antiche tradizioni gastronomiche realizzate dai maestri, detti appunti “norcini”, che un tempo lavoravano il maiale. Ma prodotti della terra umbra sono anche le lenticchie di Castelluccio e il tartufo nero, cibi ed alimenti da dover assaggiare soprattutto come protagonista d’eccezione di qualche speciale ricetta regionale.

Se tralasciamo il patrimonio vinicolo della regione umbra, rappresentato ad esempio dal Sagrantino di Montefalco, vino DOCG frutto di uno dei più preziosi vitigni umbri, non possiamo però non parlare della produzione dolciaria della regione e della notorietà di marchi nazionali come quello della Perugina. Il Bacio Perugina rappresenta una delle più celebri produzioni di cioccolato in Italia, un’azienda alimentare nata agli inizi del 900 proprio nella città di Perugia ed oggi parte del gruppo svizzero Nestlè. Alla bontà del cioccolatino perugino non possiamo, poi, non associare la manifestazione internazionale Eurochocolate, un evento annuale della regione in programma il prossimo ottobre, che così come tanti altri appuntamenti (esempio, l’Umbria Jazz), è in grado di attirare turisti e golosi da ogni parte del mondo senza promettere coste armoniche o fondali blu cielo.

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