Urbino

Urbino

 Come altre città della zona, Urbino ( 15.000 abitanti circa) nasce come insediamento dei Galli locali (da qui il nome Urbin), poi romanizzato tramite conquista militare, che la ribattezzano Urvinum Mataurense. Come spesso avvenuto per le città italiane, il periodo migliore è il Rinascimento. Dopo anni di lotte ed instabilità politica, la città viene conquistata dalla famiglia dei Montefeltro. Il loro rappresentante più famoso è Federico, il cui amore per le arti e le scienze trasforma la città in luogo di cultura, residenza di personaggi come Piero della Francesca e Francesco di Giorgio Martini. L’eco di quel periodo di sfarzo e potere è evidente nella Casa di Raffaello. Qui visse e lavorò il padre Giovanni Santi e qui nacque il celebre pittore. Oggi, è una casa-museo dove il primo piano ospita una ricostruzione degli ambienti d’epoca, dove i mobili antichi sono accoppiati ad un soffitto ligneo policromo. Numerose le opere d’arte, in primis la Madonna col Bambino, considerata il capostipite di una serie di dipinti religiosi dello stesso Raffaello. Il cortile poi, presenta l’accoppiata pozzo e pietra di macina, secondo la tradizione luogo di fabbricazione dei colori. Il Mausoleo dei Duchi (o Chiesa di San Bartolomeo) è luogo di fede e di potere. Nasce infatti nel 1400, quando il Duca Federico II commissiona all’architetto Martini un luogo di sepoltura per i membri della famiglia. Il Mausoleo è struttura raffinata, dove l’elegante interno una volta ospitava la pala d’altare di Piero della Francesca, oggi ospitata dalla Pinacoteca di Brera, di Milano. Invece, la Fortezza Albornoz è strumento di dominio, militaresco e brutale. La struttura originale nasce per volere del Cardinale Grimoard (1300 circa), poi ampliata dal collega spagnolo Albornoz. Suo scopo, imporre il volere dei dominatori su una città ribelle, facile a tumulti. Oggi la Fortezza è la sede dell’Armeria Ducale-Bella Gerit: un museo di armi ed armature rinascimentali, con in più la vista panoramica sulla città e le vicine colline.

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