Verbania

Il territorio di Verbania (31.000 abitanti circa) è abitato fin dall’antichità, con tracce che testimoniano una rilevante presenza romana. Ciò detto, la nascita della città è recente: il comune viene istituito nel 1927, quando le frazioni di Trobaso, Intra, Zoverallo, Cavandone, Suna, Unchio ed Intra vengono uniti. Nella sua breve storia Verbania è stata teatro di quella che venne definita “La Strage dei 42 martiri”. Un gruppo di 43 partigiani viene catturato da soldati tedeschi, costretto a sfilare attraverso il paese, portato in località Fondotoce è lì sottoposto a fucilazione: una delle vittime si salvò, fingendosi morto. In memoria della strage Fondotoce ospita una serie di monumenti: il Parco della Memoria e della Pace, la Casa della Resistenza ed un ratto della Strada Statale n. 34 (Fondotoce Gravellona Toce), detta “Strada dei 42 martiri”. Meno violenti, i Giardini botanici di Villa Taranto: situati tra Pallanza ed Intra, nascono per volontà del capitano Neil McEacharn. Per realizzare la sua idea di giardino inglese, il militare acquista un terreno della famiglia Sant’Elia e lo riempie di piante esotiche. Oggi i Giardini sono di proprietà dello Stato che li impiega come sede della Prefettura: le 1.000 piante e 20.000 specie botaniche attirano migliaia di visitatori da tutto il mondo. Al centro della frazione di Intra è posta la Basilica di San Vittore. Dal 1992, il santo è diventato patrono di Verbania e la chiesa il centro della processione che si conclude con la benedizione del Lago. La struttura nasce nel ‘700, sulle fondamenta di un’antica chiesa romanica e termina alla fine dell’Ottocento. Nello stesso periodo si crea la torre campanaria, dotata di un gruppo di otto campane. All’interno, la chiesa offre La predica del Battista dipinto del maestro Daniele Ranzoni.

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